E nessuno dei suoi, paurosi, ha il coraggio di dirglielo.

Già: quello che Renzi non ha capito è che tanto più la realtà è impermanente, contraddittoria e liquida, tanto più qui in basso abbiamo bisogno di un minimo di certezze, di coerenze, di dignità a dispetto delle conseguenze immediate.

E quanto più è gonfiata e farlocca la narrazione, quanto più abbiamo bisogno di realtà concreta, di cose vere.

Per questo il premier sta perdendo terreno.

E non se ne accorge.

E nessuno dei suoi, paurosi, ha il coraggio di dirglielo.

(Alessandro Gilioli su Matteo Renzi che si contraddice per l’enzima volta. Il suo post è qui)


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10 Risposte a “E nessuno dei suoi, paurosi, ha il coraggio di dirglielo.”

  1. non è che la maggioranza della gente è realista e disposta a tirarsi su le maniche e lavorare sodo per il bene comune, ha bisogno di sogni, di fantasie e di narrazione farlocca. purtroppo i politici, tutti, assecondano questo desiderio al solo fine del consenso. Chi dice la verità, in politica, fa poca strada.

  2. Si dice che ogni politico al governo dovrebbe promettere un poco di più di quello che è in grado di fare. Ahimè, anche in questo caso, Renzi dovrebbe asserire meno.

  3. Gente codarda che vuole mantenere la propria poltrona!!

  4. paurosi ? sarebbe già una mezza giustificazione

  5. Quindi faceva bene a personalizzare il voto…


    1. Va bene così, s’intende. Brandire un “dopo di me il diluvio” per far vincere il sì era una mossa un po’ sporchina. Che inquinava il dibattito e la conta sulla riforma Boschi: destinata, nel caso passasse, ad avere effetti (nefasti e confusivi) ben più duraturi di un premier e di un governo. Per loro natura, il governo e il premier, a termine. Mentre la Costituzione è a tempo indeterminato.”

    2. Ora quindi ci si aspetta che tutti i sostenitori del no inizino a entrare nel merito della riforma. O alla solfa di tre mesi ‘Renzi personalizza il voto’ adesso si sostituirà nei prossimi tre mesi ‘Renzi non si dimette più’? farci ca

    3. Sarebbe più opportuno lo facessero quelli del sí. Visto che neanche la presidente del comitato ha saputo rispondere, ma cosa ancora più grave è che il ministro, che ha scritto la riforma, non fa altro che dire castronerie (“chi vota no non ha rispetto del lavoro del parlamento “) senza entrare nel merito!

    4. Noi ci stiamo entrando nel merito della riforma

    5. È onere di tutti parlare del merito della riforma. La Boschi si è rivelata migliore di tanti vecchi volponi della politica.
      Finora dal No sono venuti solo lamenti sull’imminente arrivo della dittatura.
      Questa non è serietà.

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