Eschilo e i mercanti. L’obiettivo è limitare gli studi classici solo ai ricchi.

Una riflessione di Tiziana Drago:

«Tutte le volte che negli studi di antichità si fanno sentire esigenze di rinnovamento, tanto più è necessario, se non si vuole costruire sulla sabbia, mantenere l’esercizio del “mestiere”». D’altra parte, «senza il possesso della deprecata »tecnica» l’interesse storico rimane velleitario». Così un filologo materialista e «leopardiano» come Timpanaro prendeva posizione, negli anni ’70, contro l’eclettica disponibilità con cui la filologia inglobava i nuovi strumenti strutturalistici e antropologici, spesso in nome di malcelate «civetterie interdisciplinari».

Oggi, nel contesto duro e inasprito del declino italiano, in cui il diritto alla formazione è diventato un costo non più sostenibile, l’ipocrisia dilagante ammanta di ragionevolezza l’attacco portato al cuore delle discipline classiche sotto forma di auspicata amputazione della lingua greca e latina. L’argomentazione si sposta di volta in volta dall’ambito statistico (il calo di iscrizioni al liceo classico) a quello economico (i saperi improduttivi, la spesa senza ritorno immediato) a quello sociologico in versione falsamente egualitaria (gli studi classici come sacca di privilegio: è l’argomento di detrattori di comprovato egualitarismo quali Vespa, Ichino, Berlinguer).

L’amorevole premura di preservare i più giovani dalla innegabile difficoltà di interpretare un testo antico è un regalo avvelenato che cela molti degli inquietanti propositi di trasformazione della scuola e dell’università che sono nell’aria e la volontà di sanzionare la colpevole distanza dal mercato dei saperi teorici. Tanto più autoritario questo intendimento, in un curioso connubio di liberismo selvaggio e controllo dei destini individuali e collettivi, quando nega la possibilità di studiare le lingue antiche nelle loro sfumature all’interno dell’unico curriculum scolastico pubblico in cui questo è ancora consentito. Quando questo progetto sarà compiuto, chi può avrà a disposizione il college privato in cui studiare a dovere le lingue classiche e chi annaspa capirà senza equivoci che il liceo classico è roba da ricchi e dovrà accontentarsi di qualche briciola di cultura dell’antico.

Racconta Franz Mehring che Karl Marx «ogni anno leggeva Eschilo nel testo originale, restò sempre fedele ai suoi antichi greci e avrebbe voluto cacciare dal tempio con la verga quelle meschine anime di mercanti che volevano togliere agli operai l’interesse per la cultura antica».


Also published on Medium.

11 Risposte a “Eschilo e i mercanti. L’obiettivo è limitare gli studi classici solo ai ricchi.”

  1. Bisogna studiare matematica, fisica, biologia, antropologia storia, altrochè greco!!!! L’analfabetismo scientifico in Italia è a livelli altissimi e qui ci si balocca con Tucidide e Plauto…

    1. michele napolitano dice: Rispondi

      l’analfabetismo scientifico in italia è a livelli altissimi anche perché spesso e volentieri le sacrosante ragioni del sapere scientifico sono state difese nei termini in cui le difende lei

    2. Spiega lo a Fabiola Gianello, eminente esperta in fisica delle particelle che si è diplomata al classico e ora dirige il Cern di Ginevra. Ma anche al Nobel Rubbia e a tantissimi altri che studiando il greco sono diventati eccellenze della fisica

    3. Anche perché, caro Pagani, la fisica atomica sfugge ai nostri sensi essendo invisibile agli cchi umani per cui l’approcciomumanistico è fondamentale. Così diceva anche Heisenberg, un fisico non certo da poco, nel suo testo ‘Fisica e filosofia’. Saprai che Heisenberg è uno dei padri della meccanica quantistica.

  2. Se ci tolgono la bellezza non avremo più voglia di lottare..

  3. Sono d’accordo io farei studiare greco e latino dalla scuola primaria, sono la base della nostra lingua! Ma c è un problema: oggi i bambini e i ragazzi, nonostante tutti gli stimoli e le possibilità che hanno, non sono ritenuti all altezza!

    1. E all’asilo no? Magari tagliando via qualche ora delle ignobili discipline scientifiche.

    2. Non ho detto questo io sono inclusiva

  4. Purtroppo , per chi non conosce neppure litaliano , le lingue classiche sono davvero difficili…..bisogna trovare un metodo di studio che coinvolga davvero tutti. ..

  5. Ma i figli dei ricchi sono troppo occupati a spendere i soldi di papy

    1. L’importante è uscire col pezzo di carta, di modo che mamy e papy possano spararsi le pose nei salotti buoni

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.