Nuovo Senato, quindi?

Hanno detto che l’elezione diretta era prevista nella riforma e ci hanno detto che eravamo stupidi noi a non vederlo. Poi quando abbiamo tirato fuori le carte, le leggi e le parole scritte nella riforma ci hanno detto che eravamo in malafede. Qualcuno durante i dibattiti della campagna referendaria mi diceva «ma è logico che i consiglieri regionali senatori verranno eletti con due schede!» con l’espressione sdegnata. Poi si sono accorti che forse non era vero ma avevano deciso di non dirlo in giro. Oggi Delrio (che ancora una volta accetta di fare da ariete, povero lui) rilascia un’intervista in cui ci dà sostanzialmente ragione però ci promette che troveranno un accordo prima del referendum per rendere possibile l’elezione dei “nuovi senatori”. Accordo con chi? Tra loro. Ovviamente.

Facciamo così: facciamo che come la legge elettorale anche la riforma che avrebbe dovuto essere “la migliore possibile” in realtà sia un guazzabuglio orrendo. Facciamo che si vota no e magari ci mettete un po’ di testa, etica e politica vera quando la ripensate.

Saluti.


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6 Risposte a “Nuovo Senato, quindi?”

  1. Stanno chiedendo la fiducia agli italiani come un anno fa al parlamento per la legge elettorale , quanti mesi per accorgersi che hanno sbagliato e fare marcia indietro ?

  2. E comunque resta il fatto che viene abrogato l’articolo 58 in cui è sancito che i senatori vengano eletti a suffragio universale, quindi se anche ci mettessero una pezza modificando l’Italicum nessuno potrebbe vietare in una futura legislatura che la legge elettorale venga modificata ed i senatori vengano nominati chissà come. Ricordiamoci cosa successe nel 2006 quando Calderoli si inventò il Porcellum per mettere i bastoni tra le ruote, con successo, alla vittoria del centrosinistra alle successive elezioni. Se è potuta succedere una cosa simile con l’attuale Costituzione figuriamoci cosa può succedere con quella riformata.

  3. Ma come si fa a non capire che ‘sta gente è in malafede?
    Io mi convinco sempre più che la volontà di credergli è da inserire nelle patologie psichiche, gravi, che arrecano danni per sé stessi e per gli altri.

    1. Ma allora dovremmo ipotizzare che qualche milione di italiani è affetto da patologie psichiche gravi?!?!

  4. Giulio Cavalli il problema è che pensano che le decisioni della Direzione Pd abbiano forza di legge

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