Il vestito della moglie di Renzi

Poi magari un giorno, tutti insieme, ci mettiamo d’accordo nello stabilire un limite potabile di ecologia intellettuale nella discussione politica. Stabiliamo un limite di polveri sottili d’idiozia che possono stare nell’aria. Capiamo che pasteggiare editoriali sul vestito della moglie di Renzi ha la stessa cattiva pasta di chi fotografava i calzini viola di un giudice oppure di chi storpia un cognome per guadagnarsi un applauso dalle pulci.

Perché se accendiamo il tritacarne, credetemi, finisce che tocca a tutti di metterci per sbaglio dentro un dito.


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41 Risposte a “Il vestito della moglie di Renzi”

  1. L’unico commento che voglio fare è che la “classe” è un’altra cosa e per una cena di gala con capi di Stato poteva essere consigliata meglio, visto che sono stati Stilisti a vestirla…..anche se ha un bel portamento non è il caso di presentarsi così “svestita” a tavola…….

  2. Nessuno commenta se nessuno rompe il cazzo. Se invece rompi il cazzo dalla mattina alla sera e tutti i giornali ti danno spazio manco fossi Einstein, allora sai com’è, l’intellettualino italiano del cazzo che fa sempre la principessa sul pisello e deve sempre dire e ridire la sua su tutto e magari adora Giuliano Ferrara quando parla del “Buonismo” e non sa manco dove sta di casa la critica al PERBENISMO borghese dei borghesi PORCI e FOTTUTI, allora è il caso che sia lui a stare ziro. Detto questo: non voglio repliche. Se qualcuno commenta non lo leggerò, perchè non me ne frega nullka di chi non il minmo uoziente di intelligenza ma ha sollo un quoziente di volersi fare notare. la merda è merda e basta e la moglie di Renzi con le spallle nude e vestita da cesso è merda come è merda Renzi. Visto come sono intollerante? Sti cazzi!

  3. ..nemmeno x la moglie del berlusca un tale trattamento..il vestito è elegante e lei ha un bel fisico..qs vede chi non è accecato dall’odio politico

  4. Quanta finzione Far finta di lavorare …per far fonta di rappresentare l’Italia !

  5. Che si vesta come le pare ma stia attenta alle cattive compagnie

  6. Avete mai pensato che sta donna avrebbe la possibilità di fare la portaborse a qualche onorevole a 10000 euro al mese e invece se ne va in classe a far lezione per 1400 euro mensili?

    1. Però 1400 euro ci costa, forse, solo la stola del vestito di gala… I docenti italiani, a meno che non abbiamo altre entrate, non possono cambiarsi tre vestiti, e che vestiti, in tre ore!!!

    2. Conosco tante docenti che usano il loro stipendio si pagano solo la manicure e il parcheggio auto, perché il marito danaroso provvede al resto. E vengono a scuola, e non alla cena con Obama, con abitucci da 5000 euro a colpo: non è la prima e non sarà l’ultima

  7. L’ecologia intellettuale della discussione politica. Grande.

  8. non me ne frega niente del suo vestito. vorrei però sapere – visto che è una dipendente pubblica – a che titolo si è assentata da scuola per accompagnare il marito. la madia potrebbe darci qualche chiarimento?

    1. “a che titolo” ? magari come tutte le altre “first lady” del mondo quando sono invitate da capi di stato esteri, che ne dici? e lei non va mai sotto i riflettori, in tv, sui giornali, come fanno molte altre …..

  9. Ma perché non si può dire che entrambi i vestiti erano brutti?

  10. Lavora grazie ad una riforma della scuola che pare …calzi a pennello per le sue esigenze! A proposito , visto che ogni docente può usufruire di solo 6 giorni di ferie durante l’anno scolastico , mi sa che non potrà accompagnare il consorte da nessuna altra parte!!!

    1. Ci sono pure 3 giorni di permessi per motivi personali e familiari e poi l’aspettativa senza retribuzione per i medesimi motivi

    2. Per chi se la può permettere

  11. ..detesto renzi, il figlio del berlu, ma lei ha una gran dignità , lavora e non va dalla d’urso a lamentarsi, per me è una gran Donna…

    1. Di cosa dovrebbe lamentarsi, scusa?

    2. E lavora solo per dimostrare che è “una di noi”

    3. Come ha avuto il lavoro? Come ha avuto i permessi per assentarsi dal lavoro per “gite di piacere”?

  12. I gran ciambellani dei cerimoniali conoscono benissimo il peso degli abiti delle signore sui media. Non vengono scelti a caso ne a gusto personale. Si sono subito premurati di diffonderne la griffe. Anche questa è una forma di pubblicità, una lenza per le maldicenze e un modo per riempire le pagine senza parlar di niente.

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