«Era una testimone della battaglia per il Sì»: il necrologio elettorale

Certo non la pietà, non l’umiltà, non l’ingenuità, non la debolezza possono salvarci, ma forse il disporsi con orrore a povere, sconfitte e disperate cose come queste.  
Sergio Quinzio, La croce e il nulla, 1984

 

Strana campagna referendaria questa: ci si indigna (giustamente) per la strumentalizzazione degli altri e poi si finisce per fare lo stesso. Sì e No non conta: le miserie sono un partito trasversale. Leggere per credere:

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Chissà cosa avrà pensato Veronesi dopo tutta una vita di studi, ricerche e rapporti internazionali di essere ricordato dal Presidente del Consiglio per la sua posizione espressa riguardo al quesito referendario. Chissà, soprattutto, dove si trova l’acume di sfruttare tutto e tutto, ma proprio tutto e tutti, con un’idea fissa in testa.

(trovate tutto qui)


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47 Risposte a “«Era una testimone della battaglia per il Sì»: il necrologio elettorale”

  1. Il bello è che il bomba Renzi specula su tutto anche sulla vittoria di Trump! Come dire nasconde la sua vera natura con delle dichiarazioni buonista! Ma chi ti crede!!!!

  2. Tu vedi se bisogna oltraggiare così Veronesi…

  3. Vergognarsi del proprio Presidente del Consiglio.

  4. perchè infierire sul valdarnese? non è già abbastanza chiaro chi è?

  5. Andrea Lucatello, se vuoi indignarti, ecco!

  6. E senza cuore. Ma pensa alle tasche

  7. Il trionfo del cattivo gusto del “nostro” presidente del consiglio…

  8. la miseria morale di quest’uomo non ha confini

  9. Renzi è proprio alla frutta. Non perde una occasione per confermare il suo pessimo gusto.

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