L’ultima trovata per il referendum: trumpizzare Renzi. A proposito di stare nel merito. Appunto.

Quindi mentre Trump si insedia alla Casa Bianca e un po’ dappertutto si chiede di cominciare a fare politica concreta, quella che cambia per davvero e incide, quella che risolve i problemi considerati “bassi” come il lavoro, il reddito troppo basso, la difficoltà di assistenza sanitaria e l’accesso ai servizi di base, Jim Messina, l’americano arrivato a Palazzo Chigi per rivoluzionare la comunicazione di Matteo Renzi, pensa a un processo di “trumpizzazione” del premier? Ecco cosa scrive l’Huffington Post:

«Al comitato Basta un Sì oggi scatta la parola d’ordine: insistere sul messaggio che dipinge “quelli del No come la casta, quelli del Sì per il cambiamento”. Di primo mattino il sito del comitato per il Sì sfodera un post con i volti del No: da D’Alema a Fini, Meloni, Quagliariello, Ferrero, fino a Rodotà. “Il cambiamento vota Sì, la casta vota No”.

Così Renzi cerca di spogliarsi dall’abito di establishment che indossa da quando è al governo, anche solo per semplici motivi istituzionali. La convinzione emersa dalle riunioni con i suoi tra ieri sera e stamattina è che l’unico modo per vincere il 4 dicembre è riuscire a identificarsi con l’anti-sistema, la forza del cambiamento rispetto a un sistema che ha governato in Italia negli ultimi 30 anni.»

Sempre per stare nel merito. Appunto.


Also published on Medium.

12 Risposte a “L’ultima trovata per il referendum: trumpizzare Renzi. A proposito di stare nel merito. Appunto.”

  1. Mah. L’idea di marketing non è balzana, peccato per renzi e la boschi che ormai sono percepiti come antipatici al pari di alfano e della lorenzin, quindi servirà a poco. Ben gli sta.

    1. C’è da chiedersi: con quali soldi pagheranno questo Superconsulente americano? È comica però: non è bastato Benigni e poi se la parola d’ordine e quella di dire che noi del no siamo la Casta, #Renzi è Re e custode dei privilegi della casta: è segretario del partito che poche settimane fa ha afossato la legge che dimezzata gli stipendi dei parlamentari e il Si quali interessa rappresenta? Non certo quelli di gran parte degli italiani e c’era bisogno di pagare un consulente statunitense per ricevere consigli così farlocchi?

  2. A proposito, l’ultima trovata e quella di creare un gruppo chiamandolo Perché No, raccogliere migliaia di like e poi cambiare il il nome e trasformarlo in Perché Si! E successo ieri a centinaia di persone con cui sono in contatto che sono state ingannate. Patetici e miserevoli!

  3. trumpizzarlo? più trumpizzato di così comn’è? invece occorre che chi comunica per il “no” lo faccia in modo più DIRETTO, perchè tantissima gente NON ASCOLTA un interlocutore per più di POCHISSIMI SECONDI. E sono quelli che ti fanno vincere o perdere. La sinistra in Italia ha SEMPRE cercato di SPIEGARE. E TANTA gente (almeno, i più superficiali o molti anziani e i troppi semi analfabeti i) NON CAPISCE le spiegazioni e “chiude” il canale comunicativo, pur volenteroso e profondo, con chi sta a parlargli davanti. E’ ANCHE questa realtà che ha favorito gente (allora) come mr B o ha illuso molta gente che persone come Renzi avessero qualcosa di nuovo da dire. E invece ci sta riportando indietro di quasi cento anni

  4. sempre più squallido……..

  5. Quando vinse Obama, qualcuno del #Pd nella nostra ultima campagna elettorale, pensò di imitare la Campagna di Obama e fu trombato alla grande. Ora và di moda Trump e Renzi cerca di imitarlo : porta bene! Verrà trombato pure lui :-)

  6. Abbassare l’asticella sempre di più…

  7. Ad ogni modo l antisistema non lo vedo a prescindere…ci si gioca a esserlo proprio perché il sistema Italia fa piangere…se Renzi dice di essere anti sistema c’e’ da ridere, se Renzi dice “de mita Berlusconi e co.” bollati come ‘sistema’ c’e’ da piagne perché non dice il falso….#equandocisalviamo

  8. Sono alla canna del gas!!!!!!!!

  9. e quanto ci costa -in tasse- questo “guru”?

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.