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Se ne accorge anche Mentana: «così si falsa il referendum»

“Non si può rischiare di falsare questa consultazione cercando un rapporto unilaterale, che è possibile soltanto a chi guida l’istituzione governativa nei confronti degli italiani all’estero” – Così il direttore del Tg La7 Enrico Mentana, dopo che il premier Matteo Renzi ha inviato agli italiani residenti all’estero una lettera con le indicazioni e le istruzioni sulle modalità di voto per il referendum costituzionale. Secondo quanto si apprende, nella lettera sono precisate le ragioni per cui votare Sì, a partire dalla fine del bicameralismo paritario e la riduzione del numero dei parlamentari – “Teoricamente e seriamente ci vorrebbe una lettera, anzi una busta con dentro due lettere” – precisa il direttore – “Le ragioni del Sì e le ragioni del No, perché raggiungerli solo da un lato comporta il rischio veramente forte di avere qualcuno che nel dibattito referendario fa la parte del leone”

66 commenti su “Se ne accorge anche Mentana: «così si falsa il referendum»”

  1. Certo che se gli italiani all’estero hanno bisogno di essere imboccati, in un senso o nell’altro, sarebbe meglio che non andassero a votare. Il problrma invece è che voterà anche DONNA CICCIA che non sa neanche dell’esistenza di una cosa chiamata “Costituzione”. E i Donna Ciccia sono davvero tante lungo tutta la nostra penisola. E allora? O qualcuno le indirizzerà sulla croce da mettere, o non vanno a votare. Ed è per questo che i suffragi universali da noi sarebbero una sciagura. Bisogna metterselo bene in testa prima di cianciare.

  2. Non posso evitare di indispormi ogni volta che Renzi, cioè sempre, come Presidente del Consiglio, e non come Segretario PD, spara a zero su Sindaci di colori politici avversi e pure diversamentePD. Proprio lui che da Sindaco di Firenze andò a Arcore. Figuriamoci quando informa solo dalla parte sua. Un referendum non è una elezione politica. Renzi fa una gaffe dopo l’altra.

    1. Cara Miriam Cipriani, Ricordati che lui è il Premier. Oltretutto eletto da un Parlamento illegittimo, non è un parlamentare e in veste di primo ministro di tutti i cittadini non dovrebbe neppure schierarsi da una parte o dall’altra. Diciamo che Renzi è una contraddizione vivente.

  3. Non ci credo neanche se lo vedo: un Renzi che cerca di approfittare della sua posizione di capo del Governo per falsare il referendum. Una persona così corretta e rispettosa delle Istituzioni non farebbe mai una cosa simile, rispettoso come sempre del dettato costituzionale. Tutti gli italiani si sono accorti che lui, come Premier, in questa circostanza si è sempre tenuto in una posizione di equidistanza, giacché il referendum è materia parlamentare. Mentana, ammettilo che ti è capitato più volte di invitarlo per un confronto sul tema referendario, ma lui ha rispettosamente declinato l’invito, adducendo che non è corretto che un Premier entri a gamba tesa su materie di pertinenza esclusiva del Parlamento. Stessa cosa per la gentilissima ministra Boschi: ultimamente sempre più spesso in missione in America latina e Sua Eccellenza il signor Ministro dell’Interno dr. Angelino Alfano: molto impegnato a inaugurare vari ristoranti di amici siciliani.

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