Sandra Bonsanti: «Questi padri costituenti. Come è potuto accadere?»

(di Sandra Bonsanti, Huffington Post 14 novembre 2016)

Ma come è potuto accadere che fosse un signore imputato per appartenenza a un’associazione segreta, per il quale il Pm ha chiesto quattro anni di carcere, a concordare la riforma della costituzione con il governo Renzi? Uno come Denis Verdini che rivendica a ogni piè sospinto la sua partecipazione decisiva al tentativo di indebolire il nostro Parlamento e rafforzare il potere del governo e del suo capo?

E come è potuto accadere che un banchiere del vertice di Banca Etruria chiamato Boschi si rivolgesse in cerca di grandi nomi per il governo della banca, a un tal Flavio Carboni per il quale, nella stessa inchiesta sulla P3, il Pm ha chiesto nove anni e mezzo di carcere? Verdini, padre costituente, accusato di aver fatto parte “di un’aggregazione stabile che aveva scelto la segretezza come forma strutturale e sistematica per poter penetrare negli apparati dello Stato, a tutti i livelli…”.

Cosa c’è di malato in questa Italia avvinghiata agli spettri di un passato tutt’altro che glorioso proprio quando predica il cambiamento derivante da una nuova Costituzione? Ci aiuta a trovare una spiegazione, una intervista che Carlo Azeglio Ciampi dette a Mario Calabresi nel gennaio del 2013. Disse Ciampi: “In Italia non si è data sufficiente importanza a cosa è stata la P2, ma villa Wanda è ancora aperta e il titolare è ancora lì (Gelli morì due anni dopo, nel 2015, ndr) e molti degli aderenti a quella loggia massonica sono ancora in circolazione. La stagione della P2 non è mai finita, ha continuato ad agire sotto traccia, continuando a inquinare le istituzioni italiane. Il fatto di non aver estirpato fino in fondo questo cancro è un grande cruccio”.

Mi sono chiesta se fosse soltanto il grido di allarme un po’ generico e un po’ ripetitivo di un padre della patria… oppure, invece, la denuncia del politico accorto e informato, che visse in prima persona gli anni della Banca d’Italia, le vicende legate a Sindona e Calvi, a Sarcinelli e Baffi, a Giorgio Ambrosoli… a Gelli, a Andreotti…

Me lo sono chiesta poche settimane fa, alla morte di Tina Anselmi, quando in molti hanno voluto ricordarla per i tanti motivi per i quali dobbiamo esserle grati, ma pochi hanno nominato la commissione P2 e l’ansia che ha sempre tormentato quella grande donna perché vedeva che la sua sfida era persa e l’antistato era più vivo che mai.

Lo tenevano sempre attivo coloro che da sempre avevano sostenuto il piano di rinascita della P2: un progetto che arrivava da lontano, dai primi anni del dopoguerra, alimentato da spezzoni della politica italiana che si muovevano verso una destra eversiva. E che sono sopravvissuti alimentando molti dei progetti di riforme della costituzione volte a rafforzare l’esecutivo nella mani di un sol uomo, venendo finalmente alla luce della ribalta con la grande riforma di Craxi e i progetti di repubblica presidenziale.

Ecco perché le preoccupazioni di Carlo Azeglio Ciampi non posso e non devono essere sottovalutate. Ecco perché le trame di Verdini e Carboni possono essere una cosa seria. Ecco perché non c’è assolutamente nulla di nuovo nella costituzione Boschi-Renzi-Verdini. Ecco perché deve essere respinta.


Also published on Medium.

58 Risposte a “Sandra Bonsanti: «Questi padri costituenti. Come è potuto accadere?»”

  1. Non una parola su quale aspetto la signora trova cosí dannoso…

  2. Ma smettetela per carità. Se non avete argomenti di merito, tacete.

  3. Ma che sconcerto, ma che meraviglia, che domanda peregrina..siamo o no in Italia? questo,,,”come è potuto accadere” è così ingenuo tanto da suonare falso…. si voleva stimolare sconcerto? La nostra storia politica gronda di “Come è potuto accadere” ma facciamo ancora finta di non essere vaccinati. Purtroppo.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.