Vincenzo De Luca: il Governo prigioniero di un Ras

La furbata è servita. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca potrà diventare commissario della Sanità della sua regione. Ma per fare passare questa norma senza provocare troppe polemiche, si è trovato un escamotage. Il commissario della Sanità sarà infatti soggetto a verifiche ogni sei mesi: insomma, una specie di tagliando. È questo il contenuto del testo riformulato dell’emendamento alla manovra presentato in commissione Bilancio alla Camera, accantonato martedì in seguito a numerose critiche. Emendamento che è stato approvato con 18 voti favorevoli e 12 contrari, con l’assenza di Forza Italia.

La formula è quella di consentire al presidente della Regione di diventare commissario della propria sanità regionale ma a patto che ogni sei mesi si verifichi che il suo operato sia conforme ai piani di rientro e che la performance sui livelli essenziali di assistenza sia positiva.

Il testo precisa che “i tavoli tecnici, con cadenza semestrale, in occasione delle periodiche riunioni di verifica, producono una relazione ai ministri della Salute e dell’Economia e delle finanze, da trasmettersi al Consiglio dei ministri, con particolare riferimento al monitoraggio dell’equilibrio di bilancio e dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza”.

Molto critica con l’emendamento, la grillina Silvia Giordano, che intervenendo in commissione Bilancio alla Camera ha detto: “Questa è una marchetta bella e buona perché i voti di De Luca vi fanno di un comodo impressionante, abbiate l’onestà di ammettere che volete solo i suoi voti”. C’è poi la Lega Nord che ha minacciato, per voce di Barbara Saltamartini, di occupare la sala del Mappamondo, dove si sono svolti i lavori.

Il cosiddetto emendamento De Luca ha fatto infuriare le opposizioni perché in questo si è visto un favore politico del governo al presidente della Regione Campania in cambio di un appoggio robusto al Sì in vista del referendum del prossimo 4 dicembre. Proprio nel Sud infatti il Sì risulta in difficoltà.

Di fatti, dopo una battaglia in commissione, e dopo che il ministro Beatrice Lorenzin aveva espresso parere contrario, l’ordine è stato diramato da palazzo Chigi: forzate, fatelo passare. L’ordine dei lavori ha poi previsto una discussione serale, dopo i tg, quando i riflettori sono spenti. Basta un sì, insomma, a Roma sull’emendamento, in Campania nelle urne.

E i pezzi da novanta piombano, per l’ultimo miglio, nel feudo del governatore. Giovedì Luca Lotti è a Salerno mentre il ministro del lavoro Giuliano Poletti si confronterà con Stefano Caldoro a Napoli. A Napoli invece arriva sabato il fiore dei sindaci di fede renziana: Dario Nardella, Matteo Ricci, Giorgio Giuseppe Falcomatà e Antonio Decaro, il sindaco di Bari diventato presidente dell’Anci proprio per rastrellare voti al Sud. Il Mattino parla anche di un’altra tappa di Matteo Renzi, di qui al 4 dicembre, sempre nella Campania di De Luca.

(fonte, Huffington Post)


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19 Risposte a “Vincenzo De Luca: il Governo prigioniero di un Ras”

  1. Ahahajahaha un altra strombolata by ebetino

  2. Possono fare quel che vogliono, in Campania e al Sud vincerà il NO.

  3. manuela canera dice: Rispondi

    NO sempre.

  4. Altra pirlata del bimbominkia fiorentino. Ricordiamoci a dicembre….

  5. cosa non torna della frase “18 voti a favore e 12 contrari”? Anche nel mio condominio le decisioni si prendono così. E se sono in minoranza, mi tocca accettarle.

  6. Caro Paolo Borsellino. De Luca e chi voterà SI per compiacerlo ha scordato le tue parole (dal min. 1,15) e il 4 dicembre tradirà la vostra memoria. Mi rattrista pensare che siete morti per colpa di persone come De Luca e tutti quei mercenari che metteranno la “X” sul SI per una frittura di pesce. https://www.youtube.com/watch?v=B7z5ZU5-X3E

  7. Se il popolo fosse maturo non permetterebbe e si ribellerebbe

    1. Tanto popolo si specchia in lui,quindi si merita quello che ha

  8. Al peggio non c’e’ mai fine !!!

  9. Senza parole. Ma non si può continuare così.

  10. spudoratamente la camorra al governo!

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