Il Disabile Ideale e la penna di Iacopo Melio

Chi non conosce Iacopo Melio si prenda la briga di cercarlo, su fb o in google, per conoscere come la disabilità possa essere raccontata da un angolo inaspettato. Iacopo da tempo prova a rendere pop (e sapete quanto io ami questa parola nel suo senso più nobile) le battaglie dei disabili in Italia. Ora la sua penna s’è messa a scrivere anche per Fanpage:

«In una società sempre più confusa e disorientata, dove si è in continua ricerca di riferimenti e certezze, affibbiare etichette a ciò che è “diverso” da noi è senza dubbio un aiuto per le nostre sicurezze. Che poi, diciamolo, ciò che non conosciamo ci spaventa sempre un po’, e provare a dargli un nome, un colore o delle caratteristiche prefissate è anche una forma di demistificazione. Ecco perché voglio darvi 10 consigli per individuare il “Disabile Ideale”.

Sì, avete capito bene: abbattere le barriere culturali sarà facile con questa pratica guida! Imparerete a rapportarvi col magico mondo della disabilità senza più sentirvi inadeguati, anzi, vi convincerete del fatto che i vostri atteggiamenti siano corretti e vi sentirete subito persone migliori. In fin dei conti, da sempre si cerca di migliorare la propria identità sociale sentendoci quasi in dovere di determinare e giudicare quella altrui. Da oggi vi risparmierete un bel po’ di fatica con questo “Decalogo del Disabile Ideale”.»

Il suo articolo continua qui.


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8 Commenti

  1. ” ma soprattutto che non c’è niente di “prefissato” se non l’amore verso se stessi e ciò che si è, che dovrebbe diventare l’unica costante. Amore, anche per quell’equilibrio fragile e precario, così simile a ciò che tiene insieme tutte le cose più vere della vita, e che in fondo non è altro che la risposta migliore ad ogni nostra domanda più importante. L’umanità, così imperfetta ma bella da morire.” grande Iacopo <3

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