«Tu sei quel decimo tentativo»: l’amore secondo Jack London

«Cara Anna, ti ho detto che gli esseri umani possono essere ordinati in categorie? Bene, se l’ho detto, lasciami precisare – non tutti gli esseri umani. Tu mi sfuggi. Non riesco a classificarti, non riesco ad afferrarti. Posso indovinare, nove volte su dieci, a seconda delle circostanze, posso prevedere le loro azioni, quelle nove volte su dieci, dalle loro parole o atti, e posso sentirne il cuore pulsare. Ma al decimo tentativo, rinuncio. Va al di là di me. Tu sei quel decimo tentativo.»

(Jack London, lettera a Anna Strunsky, 1901)


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