Gabriele è libero. Ma non si chiuda lo stomaco.

Il ministro (sigh) Angelino Alfano ha dichiarato che Gabriele Del Grande è stato liberato e sta tornando in Italia. Una bella notizia, un bel lunedì mattina.

Ma per fare in modo che la liberazione di Gabriele valga davvero bisognerebbe sforzarsi a non farsi chiudere lo stomaco dal ritorno del nostro connazionale: rimangono, lì in Turchia, qualche centinaio di Gabriele Del grande che hanno la sfortuna di non essere mai riusciti a innescare nessuna sollevazione popolare e nessuna pressione diplomatica e per cui il futuro prossimo è ancora un’ombra difficile da dipanare.

La vera liberazione di Gabriele Del Grande sta nel liberarsi dai metodi antidemocratici che ne hanno fatto un prigioniero al di fuori della legge: la vera liberazione di Gabriele si svolge nell’avere imparato che in Turchia, tra l’indifferenza generale, c’è qualcosa che non funziona in tema di vigilanza dei diritti.

Gabriele è libero, facciamogli un regalo: non facciamoci passare la fame di libertà nel sultanato turco.


Also published on Medium.

24 Commenti

  1. Maria Ausilia Chiaramonte

    Sono d’accordo. Che Gabriele sia libero è una bellissima notizia, ma è anche vero che come lui ne sono rimasti molti in Turchia privati della loro libertà di pensiero e di espressione, oltre che ingiustamente reclusi. Ma come si fa a cambiare questa situazione antidemocratica voluta da Erdogan? Amnesty International di cui anch’io ho fatto parte nel nord-Italia, puó fare qualcosa insieme ad una possibile rete internazionale di giornalisti per i diritti umani?

  2. Cosa stava facendo in Turchia? Nessuno lo chiede e lui, nell intervista, non lo dice… O meglio, pare sia stato trovato in una. Zona vietata. Perché non ha rispettato il divieto? Perché cercava materiale per il suo libro. Ma per piacere ….

  3. Anna Padalino

    Liberi tutti i prigionieri del tiranno turco. Con queste caratteristiche non si sogni di entrare in Europa.Mi chiedo come si possa affidare alla Turchia la gestione dei campi profughi.All’Europa interessa solo tenere lontano -dagli occhi-il problema migranti.I campi profughi turchi sono campi di concentramento.Ben tornato,Gabriele.

Rispondi