Il presidente Toti che rimpatria quelle “bestie straniere”

Sono i più pericolosi. Paciocconi, in giacca e cravatta, fintamente liberali, servetti che simulano autonomia, razzisti capaci però di stare sempre sul filo della potabilità. Giovanni Toti è uno degli esemplari di punta di questi nuovi centrodestristri che fanno l’occhiolino a Salvini ma riescono a sembrarne la parte buona.

E così finisce che su Facebook loro (o i loro social manager, ma in fondo la “linea editoriale” è la stessa che si coglie ascoltandoli) rispondano così:

Poi ovviamente cancellano di fretta e furia. Ma tanto il filo nero è sempre quello.

Tutto normale?

 


Also published on Medium.

8 Commenti

  1. Questa è la dimostrazione che non esiste peggior politico di un giornalista/pennivendolo mancato che si ricicla nei partiti. Inoltre dimostra che la politica nel nostro paese è in mano ai padroni della stampa…. più chiaro di così ?!

  2. c’è pure da capire che nella testa di Toti si sente l’eco eh…Anche perchè la risposta alla domanda “ma quando rimpatriamo quelle bestie nere” “appena andiamo al governo” sa di: “Maestro Muti: quando smetterà di dirigere una orchestra?” “Quando mi diranno di dirigere Fedez” :-)

Rispondi