Se l’umanità ha un po’ rotto i coglioni

Leggetevi Mantellini. Per bene:

L’umanità, francamente, ha un po’ rotto i coglioni. Lo dicono i telespettatori di Sky che interpellati con un sondaggio da telecomando, in schiacciante maggioranza, dicono che basta, è ora di finirla. Lo dicono i cittadini intervistati per strada, i colleghi di lavoro al desk lì accanto, le signore anziane dal fruttivendolo. Non so quando tutto questo sia iniziato, forse è perfino troppo complicato chiederselo. Magari è accaduto quando abbiamo iniziato a diventare “ricchi” (dove le virgolette servono a chiarire l’iperbole della ricchezza individuale in un Paese comunque con le pezze al culo) oppure quando ci è parso di essere sotto attacco (anche se, volendoli leggere, i numeri dicono cose abbastanza diverse). In ogni caso non mi pare esistano grandi dubbi che questo sia oggi il sentimento diffuso degli italiani sul tema migranti. Che sia merito delle intense e indecenti campagne disinformative della politica o della mediocrità dei media, che dipenda dalla nostra disperata necessità di sentirci protetti o da altre più complesse motivazioni culturali, il dato di fatto è che gli italiani, con il piccolo individualismo che li contraddistingue, ciò che impedisce loro – da sempre – di sentirsi “un Paese”, dei migranti non ne possono più.

Così non è strano che la politica li segua a ruota. Lasciando perdere per un momento quelli che del tema “stranieri” hanno fatto da anni un cavallo di battaglia, come i leghisti fin dai tempi in cui Borghezio girava per i treni regionali disinfestandoli dalle nigeriane con una bomboletta spray, non dovrà meravigliarci che perfino il governo del PD arda dal desiderio di interpretare i desiderata dei propri elettori. Il codice di comportamento delle ONG in mare ne è un esempio molto chiaro, il Ministro Minniti, che così tanto apprezzamento riceve negli uffici e dal fruttivendolo, ne è il perfetto interprete. Se domani Skytg24 indicesse una consultazione fra le patate da divano sul Ministro sono certo che gli apprezzamenti popolari andrebbero alle stelle. Perché l’umanità, francamente, non è più da tempo moneta di scambio fra la politica e i suoi elettori. È un sacchetto di rifiuti rancido del quale tutti cercano di liberarsi al più presto.

(continua qui)

21 Commenti

  1. I nostri emigranti dei primi novecento andavano nelle Americhe o in Australia paesi in gran parte ancora da colonizzare e non trovavano alcuna assistenza dai governi locali. I primi che sono venuti da noi forse speravano di trovare lavoro ora però quelli che partono sono ben informati e sanno che vengono per essere mantenuti senza dover fare nulla. Se fossero poveri non potrebbero pagare le migliaia di dollari per il viaggio infatti non hanno l’aspetto dei biafrani dei tempi passati. Allora questa storia del salvataggio mi sembra un’ipocrisia. Chiudiamo i porti e rimandiamoli a casa. Invece andiamo sul posto a aiutare quelli che veramente hanno bisogno, cominciando a trivellare pozzi.

  2. A mio avviso a parte un certo individualismo diffuso e una certa rassegnazione adeguata al sistema che si subisce, la gente si sente impotente di fronte a problemi enormi che non può risolvere. Detto ciò, se si intende lottare contro questo sistema occorre fare atti concreti, premesso che l’accoglienza è una soluzione parziale al problema che trasferisce poveri da un luogo ad altro luogo senza risolvere i problemi di quei Paesi. Cmq Boeri avrebbe dovuto farlo comprendere bene: “hanno bisogno di SCHIAVI” e siccome quelli locali non sono più completamente abusabili ora li importano con il pretesto degli aiuti umanitari. Se intendessero aiutare quei popoli li aiuterebbero nei loro luoghi promuovendo condizioni di equità, rimuovendo dittatori e multinazionali con cui li depredano di quelle risorse con cui rincoglionirci di consumismo. Tutti vorrebbero aiutare tutti, ma il problema è che poi le risorse abbondanti per tutti diventano limitate in uno spazio ristretto generando conflittualità sociali. I magnacci al potere non vogliono aiutare alcuno, hanno bisogno di schiavi e di fare compagna elettorale con gli slogan salvini fornendogli materiale, perchè dopo la truffa a sinistra passano con la truffa a destra e i fessi pagano tale fasullo dualismo. Sanno come manipolare la massa e questo è un problema, mentre in relazione alla questione principle, la questione Africana si risolve in Africa (tant’è che Guevara andò a combattere in Congo senza fare alcuna nave che s trasportasse gente a Cuba). A destra sinistra occorre iniziare a sostituire il BUON SENSO.

  3. Un paese serio fa entrare solo quelli cui riesce a dare un futuro dignitoso,traducendo in integrazione e non lasciandoli allo stato brado liberi di scorrazzare sui treni sui mezzi pubblici ,liberi di procurarsi quei soldi che il nostro staterello fallito non potrà mai garantire loro.
    E poi sarebbe bello capire il motivo per cui ong europee individuano l’Italia come unico posto di attacco possibile!!!!
    Qui la coscienza individuale c’entra sempre meno di fronte ad un mega progetto voluto da altri e che la nostra Italietta, con questi politicanti da quattro soldi ,deve subire.

    1. i politici non tutti quando i Cittadini si occupano di assumerne la responsabilità del governarsi, sono mercenari asserviti a lobby, bankieri, mafie e corruzione. I partiti in fondo non sono lobby dalla struttura piramidale?

    2. Il bene comune sarebbe non vendere più armi, non riempire il loro territorio di rifiuti tossici dopo averlo svuotato delle materie prime, promuovere politiche a sostegno della loro economia abbandonando lo sfruttamento. Così non ci satebbe bisogno di doverli accogliere perchè nessuno avrebbe interesse ad abbandonare la propria terra, radici, cultura famiglia

    1. l’altruismo in questi termini non serva assolutamente a nulla punto , lei sta importando dall’africa 2-300.000 persone l’anno , ecco considerato che sono 1,2 miliardi , e che crescono al ritmo di decine di milioni l’anno , gli sta facendo il solletico con la mano monca , se poi ci aggiunge che , quelli che arrivano qui sono quelli più benestanti , ovvero quelli che avevano terreni da vendere per pagarsi il viaggio, 3000 dollari in africa signora mia sono anta anni di lavoro, si accorge che quelli che veramente muoioni di fame sono ancora tutti la , perche non hanno ne le possibilità economiche di pagare gli scafisti , ne le condizioni fisiche per affrontare il deserto , condizione per la quale , lei sta aiutando quelli che probabilmente non sarebbero morti di fame comunque (ovviamente esclusi i profughi di guerra) sta levando in maniera massiccia le uniche forze in grado di modificare minimamente quel continente , e sta allegramente aiutando le multinazionali, alle quali questi signori vendono i loro terreni , permettendogli di martoriare ulteriormente qui paesi , e in ogni caso se domattina si decidesse di prendere 30.000.000 di africani e di spostarli in italia , non avrebbe spostato di mezza virgola le problematiche africane , e avrebbe un allegra e colorata guerra civile in italia con centinaia di migliaia di morti

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