Un’idea sugli scontri di Roma?

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123 pensieri su “Un’idea sugli scontri di Roma?

  1. Tale in ogni caso è da considerarsi un lavoro “sporco” . Qualcuno, per far rispettare le Leggi italiane, deve pur farlo. Pertanto nel nome della Legge non si può che stare a fianco delle Forze dell’Ordine.

  2. Le forze dell’ordine rispettano il protocollo!!!Quindi,non si discutono!!! Questi esseri viventi,non rispettano le nostre regole e nemmeno le nostre tradizioni. W L’ ITALIA!!!

  3. che bei filmini proprio per farci apparire razzisti, state facendo propaganda per approvare lo IUS SOLI, voti assicurati per tutti e sopratutto una montagna di quattrini per ogni nuovo cittadino, sono i nuovi schiavi, quelli che sono venuti a farci concorrenza,

  4. Ma perché porre la questione su due schieramenti : polizia vs rifugiati. Non è questo un segno disperato della incapacità tutta italiana di far fronte al fenomeno migratorio ed alla giusta accoglienza di rifugiati politici?

  5. Paghiamo le tasse affinché tutto sia gestito a dovere. Questa a mio parere non è gestione. Un cittadino, più che portare i panni dismessi alle parrocchie e pagare le tasse, che deve fare? Sostituirsi allo Stato?

  6. QUESTE SCENE STAZIANTI NON VOGLIAMO VEDERLE MAI PIU’.

    VERGOGNATEVI.

    GIA’ ALL’ESTERO CI CONSIDERANO COME IL PAESE …….DE ” MANDOLINO,SPAGHETTI E MAFIA” NON FACCIAMO DARCI ANCHE L’ETICHETTA DI “ASSASSINI “!

  7. sono sconvolta dalla pena, dalla vergogna e dallo schifo. Questi sono RIFUGIATI, pertanto titolari di precisi diritti che evidentemente non gli sono stati riconosciuti se da anni vivevano abbandonati a se stessi in quella struttura.Lo sgombero doveva essere effettuato solo dopo aver provveduto alla loro adeguata e decorosa ricollocazione. Pago le tasse perchè il mio paese rispetti gli impegni sottoscritti e non venga disonorato da comportamenti di prefetti e poliziotti inadeguati o brutali.

  8. Senza volermi schierare da una parte o dall’altra mi piacerebbe sapere se sono rifugiati.
    Perché, in caso affermativo, mi pare strano che siano costretti ad occupare illegalmente uno stabile fino all’intervento delle forze armate.

    1. Paolo Riboldi purtroppo in Italia funziona tutto a rovescio. Prima ti mettono in “comunità” per lo più mal gestite dove sei obbligato a stare fino a compimento dell’iter per la domanda di asilo. Poi ti fanno aspettare anche un anno e più per la risposta mentre sulla carta c’è scritto tre mesi. Nel frattempo non ti garantisco neppure i corsi di italiano. Poi quando ti viene dato l’asilo politico e questo è il caso degli eritrei sulla cui situazione in patria sappiamo e è innegabile, ti lasciano ancora al massimo tre mesi in uno SPRAR ( progetto accoglienza). Dopodiché sei in mezzo a una strada….ma ci pensano gli idranti. Vorrei aggiungere che in Germania riescono a fare tutt’altro. Abitazione seppur modesta in appartamento condiviso in due o al massimo tre famiglie, corsi intensivi di lingua, inserimento scolastico dei minori e giovani tutti i livelli, anche università, presa in carico del Comune per ricerca del lavoro.

    2. Aggiungo…in Italia se trovi lavoro non trovi casa. Molti degli eritrei cacciati hanno un lavoro, ma immagino la situazione… A Roma le case saranno carissime, per tutti, e i proprietari non affittano a stranieri ( salvo sfruttamento).

    3. Però, se non sbaglio, in questo caso era stata prevista la ricollocazione per tutti, e molti infatti hanno accettato.
      Sulla “gestione” del cooperative sono perfettamente d’accordo, come sul fatto che Italia non funziona praticamente niente,ma l’iter descritto credo sia più quello che tocca a chi non ottiene lo status di rifugiato ( che credo sia la maggioranza).

    4. Paolo Riboldi sbagli.
      La ricollocazione è stata prevista per 80 persone, a fronte degli oltre 200 sgomberati (dunque, di fatto, non è stata attuata una proposta risolutiva). Oltretutto, sistemazioni previste perlopiù a Rieti, concesse a persone che avevano regolare lavoro a Roma. Peraltro in strutture con servizi sanitari precari (che avrebbero dunque generato altro “degenero”, però a sto giro più delocalizzato).

    5. A me risultano numeri diversi, ma non ho la certezza che siano quelli giusti ( i miei intendo)

      Sul fatto che una parte fossero a Rieti non mi sembra una tragedia, i pendolari sono sempre esistiti e sempre esisteranno, non mi sembra un motivo valido per occupare uno stabile abusivamente.

  9. E cosa ci si aspetta, pace, bene e amore???? Ormai è chiaro che sarà sempre più scontro…..col caos e la povertà, fisica e morale che impera, solo botte ci si può aspettare! Bianchi o neri!

  10. Ho i brividi e un senso di paura. Dove stiamo andando? Chi siamo diventati? Ho vergogna di appartenere a questo paese. Sono inferocita, da contribuente pago gli stipendi ad un corpo di polizia dittatoriale, fascista. Spero che domani mattina il responsabile di tutto sarà sul banco degli indagati giudicato in nome del popolo italiano a cui appartengo, giudicato in nome mio. Non voglio un paese così.

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