15 persone ad ascoltare il ministro Poletti alla Festa dell’Unità. A Modena

C’erano 15 persone, forse 18, ad ascoltare il ministro Giuliano Poletti alla Festa dell’Unità a Modena. Quindici persone in una delle zone da sempre floride per il partito che fu e che oggi si sbriciola sotto i colpi del renzismo e del nuovo corso che tende a destra.

Ma soprattutto il vuoto in platea per il ministro Poletti è la cartina di tornasole di un ministro che per mesi si è divertito (che si sia divertito, almeno questo) a prendere per i fondelli qualche migliaio di giovani con battute che non hanno fatto ridere nessuno: dai giovani che emigrano perché non hanno voglia di lavorare fino al consiglio di “giocare a calcetto” con le persone giuste il ministro ha dimostrato di avere un atteggiamento altezzoso, irrispettoso, stomachevole e distante dalla realtà.

Il video è stato condiviso da La Presse Modenese (qui)

In un Paese normale un’occasione come questa sarebbe motivo di riflessione profonda. Un ministro che “a casa sua” viene accolto con lo stesso entusiasmo di un frigorifero all’Antartide dovrebbe essere un segnale significativo.

E invece niente.

Vedrete, niente.

Buon venerdì.

(continua su Left)

Un commento

  1. Per dare dignità ai giovani ,per un lavoro sicuro contro la precarietà e lo sfruttamento ,non servono parole ma fatti, i cfatti ci dicono che tutte le ditte interinali e la false cooperative vanno abolite. Un ministro per tanti anni presidente coop non lo capisce
    vuole dire che lui e d’accordo con lo sfruttamento ed i bassi salari, perciò non merita di essere ascoltato, ma licenziato.

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