Un atto di paura

Le parole giuste per descrivere il dietrofront del PD sullo Ius Soli sono quelle del ministro Delrio, come le riporta Il Post:

 

Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, intervistato da Tv2000, ha ipotizzato che la scelta di non votare lo “Ius soli” al Senato nelle prossime settimane sia stata motivata da “paura”. Delrio non ha detto cosa temano esattamente i partiti della maggioranza: probabilmente di promuovere una legge che non è più popolare come quale anno fa, come dimostrato anche da alcuni recenti sondaggi. Spiega Delrio:

«È certamente un atto di paura, e questo è grave perché abbiamo bisogno di non farci dominare dalla paura, ma siamo anche aperti alla speranza perché il capogruppo del Partito Democratico ha detto che si cerca di costruire le condizioni perché vi siano i voti in Parlamento. Ma la cosa importante che va detta è che questa è una legge di civiltà, di diritti, e quindi non dobbiamo farci dominare dalla paura: non ci può venire nessun male dal riconoscere i diritti a questi ragazzi che sono italiani di fatto.»

43 Commenti

  1. Lasciando da parte un momento le ideologie politiche la domanda semplice e’ ” un bambino che e’ nato e vissuto in Italia condividendo tutto con gli altri bambini italiani che cittadinanza dovrebbe avere??Forse quella di un Paese che non ha mai conosciuto??” Se lo chiedi ad un qualsiasi bambino delle Scuole elementari saprebbe risponderti, molti adulti oramai hanno perso il buon senso e la logica offuscati da paure infondate, pregiudizi e discriminazione!!

  2. Tutto quello che è realmente sinistra, ovverosia ciò che è ideale è diventato lettera morta per questo partito di mummie. Giulio Regeni venduto agli affari internazionali con Egitto e Libia, i lavoratori e i loro diritti, Gramsci insieme a loro.. lo ius soli svenduto per paura di perdere il potere alle elezioni. Di cosa si lamentano questi impresentabili che hanno svenduto ogni idealità alla gestione del potere e al capitalismo liberista travestito da sedicente “sinistra”? Prima affonderanno e meglio sarà.

  3. Alla signora Antonella, che riporta il testo di orfini vorrei dire: si rende conto che è un testo in burocratese che nulla dice ai cittadini? Detto in maniera rozza è una sega mentale. Noi cittadini ci aspettiamo dai politici che non facciano l’altalena per non scontentare nessuno! Vogliamo parole chiare e una linea politica rivolta al futuro. Stiamo parlando di nuovi cittadini italiani!

  4. Le suggerisco il post di Orfini, che chiarisce ancora meglio: “Cerchiamo di evitare almeno noi di strumentalizzare la vicenda dello ius soli, che è una cosa seria e riguarda la vita e i diritti di centinaia di migliaia di persone.
    La situazione è abbastanza semplice: nei mesi in cui sono stato reggente del Pd dopo le dimissioni di Renzi da segretario spiegai con chiarezza che l’unico modo per approvare lo ius soli al Senato è mettere la fiducia. Senza non ci sono i numeri dato che una parte della maggioranza -che pure aveva votato il testo alla Camera- ha cambiato opinione.
    Il Pd vuole approvarlo e già allora chiesi al governo di valutare se ci fossero le condizioni per mettere la fiducia. A Luglio il presidente del consiglio Gentiloni ha confermato la sua ferma volontà di approvare la legge e ha chiesto di rinviare a dopo l’estate la discussione impegnandosi a lavorare per costruire il consenso necessario. Nei giorni scorsi il nostro gruppo al Senato ha rinviato la discussione in aula e ha fatto non bene, ma benissimo. Portare in aula il testo senza la garanzia che venga posta la fiducia significa ammazzare lo ius soli. Quella garanzia ad oggi ancora non c’è. Quindi quella scelta non è un atto di paura, ma di assoluto buon senso che serve a non far naufragare la possibilità di approvarla.
    Ai ministri che chiedono lodevolmente di accelerare, suggerisco di lavorare più rapidamente per sciogliere il nodo fiducia. Perché è proprio a loro che compete questa decisione.
    A chi invece, come sempre, se la prende col Pd ricordo che se questa legge esiste è grazie al Pd. Se la abbiamo approvata alla Camera è grazie al Pd. Se possiamo portarla a casa al Senato è grazie al Pd. Se non ci siamo ancora riusciti è perché non avendo vinto le elezioni nel 2013 non abbiamo i numeri da soli al senato; perché Forza Italia, Lega e grillini sono contrari; perché un pezzo della maggioranza è contraria.
    Noi continueremo cocciutamente a lavorare per portare a casa il risultato.
    Suggerisco a tutti di dare una mano, magari evitando polemiche inutili. Almeno su questo”

  5. Il PD ha paura di perdere Alfano e la sua cricca in Sicilia. Sapevano benissimo da sempre che questa maggioranza non avrebbe mai approvato questa legge. Sono politicamente ipocriti e disonesti. Hanno acceso speranze in coloro che volevano da questo governo e questa maggioranza almeno un atto di civiltà e di ragionevolezza. Continuano ad inseguire i sondaggi e a fare alleanze con chi non condivide le politiche di integrazione come lo ius soli e poi fanno finta come Del Rio di cascare dal pero.

    1. Antonella Scarinci Rigamonti Allora perchè il PD si allea con Alfano? Le ricordo che se anche fosse passata la riforma della Costituzione Renzi-Boschi il Senato oggi sarebbe ancora la camera alta della Repubblica. Semmai si sarebbe dovuto aspettare la prossima legislatura con tutte le incertezze del caso.

    1. Primo: qui si scrive in minuscolo. Non siamo alla sagra della salsiccia di quattro fascistelli. Secondo: ma secondo te davvero “il popolo” è gente che come te condivide una cretinata del genere? Perché a me pare più sottosviluppo, che popolo. Ora puoi tornare ad ascoltare Povia. Buona giornata.

    2. Giulio Cavalli FASCISTELLA LO DICA A SUA SORELLA SE NE HA UNA !!! Questo FB è veicolo di maleducazione e arroganza di supponenti sinistroidi che ti giudicano dall’alto del piedistallo che si sono costruiti da soli!!!! Mah, povera Italia mia!!!

    3. Pinella se il reddito familiare è al di sotto di una certa cifra, il comune dà contributi comunque, a prescindere dalla provenienza geografica, lingua e/o colore della pelle, e,pensa, anche dell’imbecillità! Incredibile!

  6. Questi “ragazzi”come li chiamate voi non saranno mai Italiani,anche con la cittadinanza.Essere permissivi,buoni,comprensivi,parlare di integrazione significa non considerare la storia.L’integrazione,in particolare in Europa non è mai avvenuta,se non in qualche caso sporadico.Inoltre vi ricordo che la costituzione con il suo articolo nr.1 ci dice che “il popolo è sovrano”.E il popolo non vuole la nuova legge sullo ius soli.

    1. Scusami Diego Bianchi, “il popolo” sono le 63 preferenze che hai preso alle ultime amministrative a Caravaggio in favore di un ex leghista che si è accordato con il centrosinistra e che rilasciava dichiarazioni così? Sai, tanto per capire. Perché mi sembri confuso.

    2. Io confuso?Caro Giulio Cavalli,hai qualche difficoltà nel rispondere in tema?Se vuoi discutiamo anche delle scorse elezioni,ma la mia impressione è che tu voglia gettare fumo in quanto ti trovi in difficoltà nel merito.Non ho niente da nascondere,infatti i miei profili sono aperti a tutti.Non divagare ulteriormente.

    3. Caro Massimo Gugliotta,dove vivi?Vedi e senti normalmente?Ci sono forse testi ed articoli per dimostrare che l’acqua è bagnata?Fatti un giro per le capitali d’Europa guardando con occhio critico non con quello ideologizzato.

    4. Caro Bianchi, sei tu che ti sei lanciato in questa tesi rivoluzionaria e, oggettivamente, fuori dalla storia (partiamo dai romani, da Annibale, dai turchi, dagli arabi o vuoi che arriviamo ai visigoti o ai mongoli ?) porta uno straccio di argomento e avrai commenti sensati…. altrimenti continua a leggere i post su Twitter

    5. Come sempre, quando a questi personaggi si chiede di argomentare, di andare oltre gli slogan e le frasi fatte, di documentare affermazioni fatte, scompaiono nel vuoto assoluto. Non si rendono tra l’altro conto che senza migrazioni, commistioni di popoli e culture, integrazione, non esisterebbero neppure

  7. questa legge va fatta, senza se e senza ma. Nelle scuole abbiamo bambini che sono nati qui, frequentano le scuole e non hanno nessun legame con il paese di origine dove, non sempre, trascorrono le vacanze estive. Si vestono come i coetanei, leggono quello che leggono gli altri bambini, guardano gli stessi cartoni, diventeranno forza lavoro nelle imprese (molto spesso poco pagati…), pagheranno le tasse come magari le pagano già i loro genitori quindi devono essere cittadini con i diritti e doveri di tutti i cittadini italiani. Se la sinistra verràmeno anche a questo impegno ne pagherà le conseguenze. Raccoglierà voti da destra o li regalerà a Salvini e soci.

  8. Votarlo oggi significa affossarla. C’è da sperare che presto si creino le condizioni per portare a casa questa legge. E lavorare in Parlamento (e non solo lì) perché si raggiunga questo obiettivo. Senza polemiche e con la determinazione necessaria.

Rispondi