“Gli avevamo offerto un seggio”

Risponde così Zanda, capogruppo PD al Senato, alla domanda di Repubblica sull’uscita di Pietro Grasso dal gruppo del Partito Democratico.

Gli avevano offerto un seggio e lui – pensa te che maleducato – invece ha deciso di incaponirsi sulla linea del partito. E dentro questa risposta c’è tutto: la distanza dal Paese reale, il disfacimento dei valori che dovrebbero valere meno di una ricandidatura e la beata innocenza con cui continuano a infilare una serie di cazzate. Una dopo l’altra.


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83 Commenti

  1. Mi chiedo dov’è il governatore della Lombardia in un momento così difficile dove stanno bruciando ettari di bosco, non che lui ne sia responsabile, ma per il ruolo che ricopre la sua presenza ci farebbe ricordare che c’è anche in questi casi. Sarà in vacanza? ??

  2. DONATO MARIO ABBAGNALE

    1)La politica si diceva è l’arte del compromesso. Chi l’ha fatta attivamente e onestamente sa che sovente è una necessità ab torto collo. 2)La sinistra, non solo in Italia, sta annaspando entro la rete dell’immigrazione dovendo essere coerente con la filosofia del sociale mentre i suoi elettori di immigrati non ne vogliono proprio sapere e quindi si stanno spostando in massa a destra.

  3. Elio

    Tanto per non perdere la pessima abitudine all’inciucio, che altro non è che la vera costituzione di fatto, in barba a quella vera, di cui tutti si riempiono la bocca, per poi calpestarla, agendo appunto come un’assiociazione a delinquere alla faccia degli italiani. Gentile signor Geraldo, mi sarei aspettato un invito a tutti questi parassiti buon annulla ad andare a casa e a trovarsi un lavoro, ovviamente come apprendisti visto che non hanno mai lavorato. La saluto cordialmente,

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