Tanto per capire di cosa si parla, la Casa Internazionale delle Donne

(da Repubblica)


 

Centri antiviolenza, visite mediche gratuite, assistenza legale e psicologica. Ma anche laboratori d’arte, seminari, mostre e attività per bambini. Da oltre 30 anni, la Casa Internazionale delle Donne di Roma, nel cuore di Trastevere, svolge una funzione sociale e culturale offrendo servizi e professionalità spesso inaccessibili o inesistenti altrove. Un patrimonio, anche storico, messo ora a rischio da una richiesta di rimborso immediata di 800mila Euro (un mese di tempo), da parte del Comune di Roma, proprietario dell’edificio. Un debito maturato negli anni dalla Casa che è stato oggetto di una lunga e delicata trattativa, iniziata sotto l’amministrazione Marino. “Il debito che ci viene attribuito – spiegano le responsabili della Casa – non tiene conto del valore dei servizi che vengono offerti. In tal senso la Casa Internazionale delle Donne, fin dal 2013, ha iniziato un’interlocuzione con il Comune di Roma il quale, dopo avere verificato la qualità dei servizi, proponeva una valutazione del loro valore economico dell’ordine di 700.000 annui Euro.” Giovanna Olivieri, storica femminista e tra le fondatrici, ci fa da Cicerone per mostrarci da vicino cosa è stata, e cosa è ancora, questa realtà.


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