Io non lo so se sono anormale o se mi si è bollito il cuore

Io non lo so se sono anormale o se mi si è bollito il cuore e non me ne sono accorto ma mi commuovo in modo indegno ogni volta che al supermercato incontro le coppie di anziani. Non tutti: mi fanno volare via quelli che si avvicinano al banco dell’ortofrutta e quasi vergognandosi, di soppiatto, rigirano la verdura sporgendo appena il naso per riconoscere qualche profumo di qualche altro tempo. Poi succede che se ne meraviglino, se scovano un goccio distillato della loro nostalgia, e se la scambiano con gli occhi felici di averci ritrovato dentro un momento che li fa arrossire.

Poi li incontri nella corsia della carne ed è tutto un bisbigliarsi del prezzo, delle porzioni troppo grosse e del colore che non gli sembra per niente naturale. Discutono, a volte, di qualcosa che è “di troppo”, con lei che ripete che no, non le serve niente, e lui che sceglie una guarnizione nuova per la moka come se fosse il quotidiano anello del loro quotidiano fidanzamento.

Oppure mi commuove la loro intelligenza collettiva alla cassa, con quel meccanismo oliato per anni mentre si muovono nel passaggio carrello-cassa-sacchetto con l’armonia di uno stormo pur essendo solo in due. La loro moltitudine è la quotidianità che è diventata un metronomo da cui non riescono ad andare fuori tempo.

Oggi mi è capitato di vederli anche all’auto. Un auto piccola, dei tempi andati ma con una vivacità e perfezioni che scommetteresti l’abbiano restaurata prima di uscire. Lui come prima cosa la accende per farla trovare tiepida alla moglie appena se ne torna dall’operazione di recupero della moneta del carrello. E poi partono. E chissà che si dicono. Chissà che vanno a fare.

Gli anziani innamorati li incontri per caso e sono sempre il primo capitolo di un romanzo che immagini bellissimo.

48 Risposte a “Io non lo so se sono anormale o se mi si è bollito il cuore”

  1. Enrica Padovan dice: Rispondi

    E’ bellissimo sapere che un “non anziano” senta il cuore bollito quando vede una coppia di anziani innamorati. Mi è capitato di incontrare qualcuno che li deride. Io sono una donna anziana molto fortunata, perchè ogni giorno ricevo da mio marito le piccole attenzioni che danno un senso anche alla giornata più banale. Ammesso che nella vita ci siano giornate banali. La caffettiera pronta sul fuoco quando mi alzo dopo di lui, l’attenzione costante a non farmi portare pesi, a evitarmi favori faticosi, a ripararmi sotto l’ombrello anche se lui si bagna. Ma una delle cose che, dopo anni anni, mi commuove ancora ogni volta è questa: quando siamo in Liguria in vacanza, mi fa trovare ogni mattina al mio risveglio piccoli mazzi di fiori che raccoglie nei prati attorno alla casa. Il mio sogno è quello di morire insieme e di trasformarci, come Filemone e Bauci, in un grande albero. Sotto la sua ombra potrebbero radunarsi i nipoti che abbiamo e quelli che verranno.

  2. Bravo Giulio bellissima!

  3. Grazie per le belle parole. I miei genitori 88 papà e 79 mamma, sono così. Quando li vedo, viviamo lontani, mi si scioglie il cuore di tenerezza.

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