Berlusconi, il padre e la vestale offerta al drago

La scena l’avete vista un po’ dappertutto: Berlusconi finisce il suo comizio ad Aosta, il coordinatore locale di Forza Italia lascia entrare una giovane ragazza che porge al leader proprietario di Forza Italia un quadro realizzato da una pittrice locale e un tipico cavallino in ceramica. Berlusconi, come tutti gli uomini che hanno bisogno di affidarsi al pene per ispirare simpatia a tutti i peni presenti, sapendo di andare sul sicuro giocandosela lì in basso, indica la ragazza e declama: «Preferisco lei!». Qui c’è la gaffe, dicono i giornali. E tutti a indicare Berlusconi, come se di berluschini così non ne incontrassimo tutti i giorni qualcuno.

Il focus forse invece andrebbe puntato sul coordinatore di Forza Italia che, bello tronfio, svela di essere il padre e dice a Berlusconi: «Sei un buongustaio». Un buongustaio, l’acquolina in bocca, il boccone prelibato, la donna da mangiare, la donna come regalo, la donna come souvenir locale, l’apprezzamento pubblico della preda. La figlia. Sta parlando della figlia. Di sua figlia.

«È un ciarpame senza pudore. E tutto in nome del potere… Figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo e la notorietà…», aveva scritto Veronica Lario nell’aprile del 2009. E non è cambiato niente. Niente. Berlusconi è il re che deve essere sollazzato con la pancia sempre piena e per sfamarlo i suoi servi sono pronti a tutto. Non è solo questione di rispetto per le donne: qui c’è anche tutto il rispetto che gli uomini non hanno per se stessi, disposti a strisciare pur di strappare un segno di approvazione, venduti e pronti a vendere tutto pur di farsi notare.

Ecco, forse il problema non è solo il Grande Fratello, no. Forse è il mondo fuori, quello che Berlusconi ha concimato per anni, che fa ancora più schifo. O no?

Buon lunedì.

Il mio #buongiorno lo potete leggere dal lunedì al venerdì tutte le mattine su Left – l’articolo originale di questo post è qui https://left.it/2018/05/21/berlusconi-il-padre-e-la-vestale-offerta-al-drago/ – e solo con qualche giorno di ritardo qui, nel mio blog.

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