No, santificare Mattarella non è una buona idea

Mattarella ha commesso errori. È ridicolo parlare di gole e di impeachment ma di certo non sta gestendo la situazione con la lucidità che sarebbe utile a smorzare gli animi (prima dei mercati) e a dare respiro alle pulsioni del Paese. E basta parlare gli ambienti del Quirinale per capire che la situazione già confusa che esce dai comunicati ufficiali in realtà è ancora più confusionaria.

Abbiamo messo in fila gli ultimi accadimenti (quelli saputi e quelli no) in un articolo. Qui.


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29 pensieri su “No, santificare Mattarella non è una buona idea

  1. Mattarella si è mosso come un elefante in un cristalleria. Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio ora non cel’ha più: il nostro PdR è agli ordini di Berlino e Bruxelles.

  2. Fiatare solo per sollevare mezza critica a Mattarella in questo delicato momento è semplicemente folle.
    Mattarella ha smascherato un golpe senza opporsi a un processo democratico di alternanza politica.
    Per me gli va detto solo grazie.

  3. Salvini e Berlusconi puntano a demolire il ruolo istituzionale del PdR per arrivare al presidenzialismo spinto. Uno ha come modello Trump, il secondo Putin. E avanti così….

  4. E te pareva che non ci fossero ora professori che stigmatizzano l’operato del presidente? Lui sì che ha fermato un golpe con la sua pazienza e decisione!

  5. Giulio cosa avrebbe dovuto fare il Presidente? Lo chiedo perchè non riesco a capire da sola. Forse non aveva percepito le vere intenzioni dei due e quando ha sentito odore di pericolo ha agito come meglio ha potuto. Non so chiedo per capire meglio

    1. Di sicuro la situazione è molto difficile. Poi signora riguardo al giudizio sull’arroganza o sulla preparazione starei attenta signora poiché se lei giudica il presidente della Repubblica italiana persona normale e non speciale noi popolino cosa saremmo?

    2. Non ci sono dei, è una persona normale un più preparata di noi popolo, ma guardi, che era un complimento, lo considero una persona sincera, una bella persona!

  6. Nessuno santifica niente, chiamare la gente alla rivolta, sai meglio di me cosa significhi. Al di là della nostra realtà, bisogna pensare cosa vorrebbe dire essere il primo Paese raggiungibile in ogni modo ed isolato. Non mi pare un sovversivo pericoloso quanto chi ha cambiato casacca e schieramento girando intorno alla ciambella. Mi fermo, è meglio. Certo, bisogna cambiare le cose, prima di tutto, decidendo che, o siamo tutti italiani o chiediamo asilo ad altri stati. Poi, insieme, si regolano le cose.

    1. avevo amici colleghi francesi che commentavano il nostro modo di essere e dicevano che noi siamo incazzatissimi al pari loro , poi quando viene ora di pranzo sospendiamo per mangiare. Il problema centrale per tutti noi è se dopo anni e anni di uno stesso tipo di politica economica pensiamo ancora che ce la possiamo fare, perchè se è così guardando i numeri o è sbagliata la diagnosi o è sbagliata la cura

    2. Valerio Zanchetta prima di partire con cose senza capo nè coda, il resto, sappiamo a cosa porta, bisogna che gli italiani decidano se seriamente vogliono rimanere un Paese unito o se essere italiani, è solo funzionale ai singoli interessi. Tanto qualcuno paga. Quando saremo pronti, non ci sarà bisogno di gesti eclatanti, le cose andranno avanti da sole. Sino ad allora, bisogna lavorare seriamente, ogni singolo cittadino, di ogni forma e colore. Se mandassimo tutto a carte 48 saremmo veramente idioti.

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