Dalla sorella (finta) della Boldrini al figlio (vero) di Foa

Vi ricordate le decine di meme che sono girati per mesi sulla sorella (o un parente a caso) di Laura Boldrini che infestava i social? Dicevano più o meno così: “questa è Francesca Boldrini, sorella della presidenta della Camera che lavora come parrucchiera (o segretaria o autista o portaborse o sarta o una professione a caso) alla Camera e guadagna 40.000 euro al mese con i nostri soldi”. Ogni volta che ne leggevo uno mi ritrovavo a pensare che fosse impossibile cascare a una bufala del genere. E invece. E invece ogni volta qualche migliaio di persone accorreva a commentare la falsa notizia versando qualche etto di bile.

Bene. Ora sappiate, se non avete avuto modo di leggerlo, che il figlio di Marcello Foa, il presidente indicato per la Rai dal governo Di Maio e Salvini (poi è vero ci sarebbe anche un certo Conte ma non vorremmo scomodarlo) lavora invece con il ministro degli Interni Matteo Salvini, occupandosi della produzione e della condivisione dei contenuti del leader leghista (incidentalmente anche ministro) su facebook. Leonardo Foa, insomma, si occupa di riportare le faccine che baciano, i motti fascisti e tutto il resto di Salvini sulla galassia di gruppi salviniani. Se dovesse essere un meme di quelli che hanno regalato alla Boldrini sarebbe più o meno così: «questo è Leonardo Foa, figlio del candidato presidente Rai fortemente voluto da Salvini, lavora per Salvini: è pagato per stare tutto il giorno su facebook». C’è una drammatica differenza: questo sarebbe vero.

L’aspetto interessante però non è che Salvini abbia assunto qualcuno a sua discrezione come è suo pieno diritto ma piuttosto che lo stesso Salvini sia lo sponsor principale del padre di uno dei suoi dipendenti in una posizione apicale del servizio di informazione pubblica e in n ruolo che dovrebbe essere di garanzia. E risulta paradossale che lo stesso Foa si prodighi a rivendicare la sua estraneità ai partiti e alla partitocrazia. Verrebbe da chiedere a Di Maio cosa ne pensi se non fosse che l’asse gialloverde ha già negato l’innegabile.

Il figlio di Foa intanto ha nascosto il proprio profilo social (come fanno quelli che non hanno nulla da nascondere). Foa padre finge che non sia successo niente mentre. Il ministero dell’Interno precisa invece che Leonardo Foa è laureato alla Bocconi, ha un master all’Ecole de Management di Grenoble ed è trilingue oltre ad avere studiato la comunicazione social di Matteo Salvini nell’ambito del progetto di tesi. E uno pensa: che fortuna avere tutti quegli studi ed essere finito a propagare le trollate di Salvini.

Intanto un altro giorno è andato. Anche oggi alla politica ci pensiamo domani.

Buon venerdì.

 

Il mio #buongiorno lo potete leggere dal lunedì al venerdì tutte le mattine su Left – l’articolo originale di questo post è qui https://left.it/2018/08/03/dalla-sorella-finta-della-boldrini-al-figlio-vero-di-foa/ – e solo con qualche giorno di ritardo qui, nel mio blog.

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