La “nobiltà” del chiedere scusa

C’è questo tweet poco prima delle 21 di ieri sera che mi ha trafitto. Arriva da Luciano Nobili (chiedo venia, non sapevo chi fosse) che si descrive così:

“Deputato | Direzione Nazionale | Presidente | Romano, romanista, riformista. Al fianco di

Nella foto con cui si presenta c’è lui, Renzi che sorride sornione e Federica Angeli, giornalista coraggiosa che andrebbe preservata (anche) da foto come questa. Scrive Luciano Nobili:

“Non so cosa abbia bevuto stasera Bersani. Ma è inaccettabile che si esprima in modo così offensivo verso il dopo aver contribuito pesantemente alla sconfitta del centrosinistra a referendum e elezioni. Chieda scusa per le parole vergognose e per i danni che ha fatto.”

In sostanza il dirigente al fianco di Matteo Renzi ci tiene a farci sapere che la volatilità di un partito che va a liquefarsi di giorno in giorno dipenderebbe da quel buon uomo (politicamente ben poco influente) di Bersani che avrebbe contribuito alla sconfitta di un referendum apocalittico e sbagliato su cui quattro ceffi avevano scommesso tutto salvo poi rimangiarsi le promesse.

Però è nobile, Nobili, perché incarna perfettamente la linea autodistruttiva di un pezzo di Pd che è rimasto incagliato su decisioni prese (e non condivise dagli elettori) che dovrebbero dimostrarci quanto gli elettori siano una manica di cretini. Scemi!, continuano ad urlare ad ogni piè sospinto e intanto gli chiedono di tornare a votarli. Dare del cretino a chi sceglie la concorrenza deve essere un nuovo metodo di marketing. Geniale. Non c’è che dire. Bravi tutti.

Così come appare significativo questo voler rappresentare un presunto centrosinistra avendo aperto la strada alla destra. E, siccome so che andrà così, sarebbe anche il caso di parlare di questa contrizione per cui criticare il Pd sarebbe un favore a Salvini come se la merda che puzza meno abbia il diritto di essere rivenduta come cioccolata.

Un consiglio da amico: lasciate perdere i social compulsivi e imparate a fare elaborazione politica, seria, impegnata e strutturata. Lasciate perdere il grillismo declinato (fintamente) a sinistra e tantomeno la destra che si finge di sinistra. Rinchiudetevi. Rinchiudeteli. Studiate. Fate i seri. Ne guadagniamo tutti.

Buon venerdì.

Il mio #buongiorno lo potete leggere dal lunedì al venerdì tutte le mattine su Left – l’articolo originale di questo post è qui https://left.it/2018/09/21/la-nobilta-del-chiedere-scusa/ – e solo con qualche giorno di ritardo qui, nel mio blog.

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