Le domande semplici, da non dormirci la notte

Ogni tanto sogno di essere un giornalista. Sogno di porre delle domande e, nel sogno, di avere addirittura delle risposte. Mi sveglio tutto sudato e non riesco nemmeno ad ascoltarle, le risposte. Così poi tutto il giorno mi trascino con gli interrogativi in testa, che mi martellano.

Ad esempio: ma a voi sinceramente sembra normale che uno dei due vicepremier vada a cena dal proprietario della più importante azienda televisiva del Paese, una cena senza streaming e senza twitter e senza nemmeno uno straccio di diretta Facebook, noi non sappiamo nulla di quello di cui hanno parlato e il giorno successivo si sblocchi la nomina della più importante figura della televisione pubblica?

Poi: ma a voi sinceramente sembra normale che nessuno chieda dove siano finiti i 49 milioni di euro di contributi pubblici che un partito (che è al governo) dichiara semplicemente finiti? Ma se fosse un vostro figlio a dirvi li ho finiti nessuno di voi gli chiederebbe dove, come? Niente? A posto così?

E poi: ma a voi sembra normale che una nave militare italiana (la Caprera) che era stata pugnacemente spedita a controllare che non arrivassero migranti dalle coste libiche sia stata beccata con settecento chili (700 chili) di sigarette di contrabbando quando in Italia? 3.600 stecche chiuse in 72 scatole? In nome della lotta agli scafisti?

E poi: è possibile in un Paese laico (almeno sulla carta) essere sommersi per tutto il giorno dalle diverse cronache del “miracolo di San Gennaro” senza che nessun titolista, caporedattore, direttore o anche semplice lettore incazzato chieda di mettere la parola “miracolo” tra virgolette? Sembra un’inezia, lo so, ma l’ecologia lessicale è sempre un ottimo viatico per quella sociale.

E poi: ma la ministra che si è spesa come avvocatessa in difesa delle donne davvero non ha niente da dire sul medievale Ddl Pillon? Non ha niente da dire sui cinquanta (50, eh) femminicidi avvenuti quest’anno? Ma davvero i reati cambiano consistenza e gusto in base al governo in carica?

E infine: ma ve li ricordate tutti quelli che hanno difeso Formigoni e ci hanno governato insieme vent’anni? E, per curiosità, sapete in che governo è stato eletto Presidente della 9ª Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica?

Ecco. Basta così.

Buon giovedì.

Il mio #buongiorno lo potete leggere dal lunedì al venerdì tutte le mattine su Left – l’articolo originale di questo post è qui https://left.it/2018/09/20/le-domande-semplici-da-non-dormirci-la-notte/ – e solo con qualche giorno di ritardo qui, nel mio blog.

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