«CARNAIO – GIULIO CAVALLI CHE SCHIAFFO!»: la recensione di Simone Zanatti

(fonte)

Uomini morti catapultati, lanciati, dal mare verso una città chiamata DF, prima li trovi in spiaggia, poi in strada, sui marciapiedi, vicino il parcheggio delle macchine, poi montagne di carcasse umane depositate sulla spiaggia, poi invadono completamente la città intera, uccidendo chi ci vive e te che fai? Te che faresti? Il sindaco e chi governa iniziano a costruire muri su muri per controbattere queste ondate di morti lanciati dal mare (ma da dove cazzo provengono? ma chissene frega, stanno distruggendo una città), poi sfruttano questi corpi inanimati per tutto quello che può servire a chi vive: dal mangiare al vestiario, cose dell’altro mondo, cose assurde eppure questa Df prospera, si arricchisce, diventa la città più potente della terra, questi morti diventano la fonte di arricchimento da chiudersi e dividersi dal mondo intero perchè in fondo non hanno bisogno di nessuno se non di questi morti. Ma qualcosa andrà storto, qualcosa romperà questo assurdo incantesimo, questa maledetta illusione di fare a meno degli altri e sarà carnaio…

Una storia inventata ma mica tanto, una storia assurda ma mica tanto, una storia frutto di una mente bacata ma mica tanto, io ci vedo tanto e troppo di quello che succede ora, adesso, in questo istante. Mi son visto i Salvini, i Di Maio, la destra, I Renzi,  la sinistra che non c’è a trovare soluzioni, ho intravisto i Travaglio, i Vespa, I Saviano, ognuno con le loro verità, intanto che questa politica fa danni, si fa bella, perde tempo, c’è chi muore..

Fa male, uno schiaffo, è una storiella… una storiella un cazzo, si muore punto, per cosa poi?


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