Sulla pista di pattinaggio parte “Faccetta nera” in filodiffusione.

No. Ma tutto bene, eh. L’articolo dal Corriere di Torino:

«Faccetta nera», «All’armi siam fascisti» e altri inni del Ventennio filodiffusi sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio di Limone Piemonte (Cuneo) tra lo sconcerto dei passanti e dei pattinatori. A commentare l’accaduto è l’Osservatorio democratico sulle nuove destre in Italia. «Se l’apologia di fascismo in questo Paese è un reato – si legge nel post apparso sui social, – come è possibile che un esercizio pubblico quale la pista di pattinaggio su ghiaccio di una rinomata località turistica possa permettersi una rievocazione in pieno giorno? Nessuna autorità ha impedito questa provocazione? Auspichiamo che, dopo questa denuncia, le autorità competenti vadano a controllare la pista di pattinaggio in oggetto. Il fascismo non è un’opinione come le altre, il fascismo è un crimine contro l’umanità e come tale va trattato». 

Le canzoni diffuse dagli altoparlanti

Il sindaco del comune della Val Vermenagna, Angelo Fruttero, conferma l’accaduto: «È stata un’iniziativa di un dipendente che, all’insaputa del gestore dell’impianto, ha suonato quelle canzoni. Il giovane è stato redarguito. Pare abbia messo un cd personale e diffuso la musica dalle altoparlanti dell’impianto».

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