Cinque cose da fare per non farlo tornare

Non ci si illuda di essersene liberati. Per carità, che non ci sia nessuno a sinistra e nel centrosinistra che pensi che Matteo Salvini e soprattutto il suo salvinismo possano essere sconfitti da un aperitivo andato di traverso questa estate che ha provocato la crisi di governo più suicida che si sia vista nella nostra storia parlamentare. Matteo Salvini incasserà il colpo e ricomincerà ad urlare più forte di prima, per farsi notare sarà ancora più velenoso e poi feroce mentre se ne sta comodo nel posto dell’opposizione che gli torna utile per mancanza di responsabilità.

C’è un mondo da rovesciare perché la sinistra provi a tornare credibile nei temi, nei modi, nelle persone e soprattutto nella connessione con i problemi reali. Con gli sforzi dei lavoratori che ogni giorno si trascinano fino alla fine del mese, con la solitudine di anziani abbandonati e mal curati, con le speranze piallate dei giovani studenti che crescono in un Paese in cui la cultura è considerata un inutile fardello, con i servizi che mancano alle famiglie. Forse sarebbe il caso di tenere bene a mente alcuni punti, darsi degli obiettivi e provare a cominciare a fare sul serio.

Primo. Salvini va superato, non va solo sconfitto.
Non basta mettere fuori gioco il leader leghista per sperare che la sua narrazione fatta di penultimi contro gli ultimi, di nemici immaginari dipinti come nostri persecutori, di sicurezza intesta come restringimento dei diritti e di popolo come entità fantasiosa da usare come manganello venga disinnescata. Per cancellare il finto tema della finta emergenza dell’immigrazione occorre essere capaci di superarla con priorità più sentite, più importanti e facilmente riconoscibili dagli elettori: ci era riuscito (per poco) Renzi parlando di asili, di scuole, di diritti e sembra che quel campo sia stato completamente abbandonato. Superare Salvini significa presentare al Paese una lista di priorità che sia condivisibile, che cambi veramente la vita delle persone e che non sia vista come una confusa declamazione di buoni propositi.

Secondo. Affrontare i cambiamenti climatici. In politica vince chi riesce a prevedere la direzione che sta prendendo il mondo…

L’articolo di Giulio Cavalli prosegue su Left in edicola dal 6 settembre 2019

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Il mio #buongiorno lo potete leggere dal lunedì al venerdì tutte le mattine su Left – l’articolo originale di questo post è qui https://left.it/2019/09/05/cinque-cose-da-fare-per-non-farlo-tornare/ – e solo con qualche giorno di ritardo qui, nel mio blog.

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