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Zona rossa, la vera punizione in Lombardia è assistere alla propaganda della politica


In Lombardia cambiano i protagonisti ma il cuore del gioco politico è sempre lo stesso: una propaganda che rimane agganciata agli interessi che hanno già creato danni incalcolabili e una vittimizzazione che intravede nella decisione di mettere la regione nella zona rossa non ben precisate “punizioni” da parte del governo. Ma allora come stanno le cose in Lombardia? Quale curiosa alchimia dei numeri inviterebbe la Giunta lombarda a chiudere le scuole ma a tenere aperte le fabbriche? Quale algoritmo hanno in mano il presidente Fontana e l’assessora Moratti per dirci che “i cittadini si sono comportati bene” eppure i contagi non rallentano? La vera “punizione” per i lombardi è assistere a un dibattito del genere.
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