Se ne fottono, dei vaccini e del Green pass

Giornalisti, medici: l’escalation della violenza continua spostandosi dalle piazze (dove Forza Nuova e CasaPound cercano di cavalcare politicamente la protesta) fino agli scontri fisici. E non è una cosa da sottovalutare

Non è la prima volta anche se ha tutta l’aria di essere un’escalation.

Durante una manifestazione di fronte al ministero dell’Istruzione a Roma Francesco Giovannetti è stato minacciato di morte e poi colpito da un manifestante. «Pochi minuti prima dell’inizio formale del sit-in, un uomo mi ha colpito in faccia con 4-5 cazzotti – racconta Giovannetti – dopo avermi minacciato. Non mi lasciava andare, ma per fortuna erano presenti agenti della polizia che sono intervenuti». Giovannetti aggiunge: «Ero lì da cinque minuti, ho chiesto a un gruppetto di persone se avevano voglia di parlare, di rispondere a delle domande. Mi hanno chiesto per chi scrivessi e hanno iniziato a criticare Repubblica, ma in maniera civile. Solo poi quest’uomo, non so chi fosse o che ruolo avesse, si è girato, ha mimato il gesto di sgozzarmi, ha detto “ti taglio la gola se non te ne vai” e quando gli ho chiesto se stesse minacciando mi ha aggredito e colpito».

Matteo Bassetti (che per uno strano gioco di specchi pure è stato l’idolo della destra aperturista e paranegazionista in un certo periodo della pandemia) è stato inseguito sotto casa da un 46enne che lo ha minacciato urlandogli «Ci ucciderete tutti con questi vaccini e ve la faremo pagare». «Continuo a ricevere minacce ogni giorno dai no-vax, hanno fatto girare il mio cellulare. Sono stato riempito di messaggi, telefonate e insulti con minacce a me e alla mia famiglia», racconta Bassetti. Anche il virologo Pregliasco ieri a Il Fatto Quotidiano ha confermato le continue chiamate ricevute dai No vax e no Green pass: «Ricevo chiamate in serie, tre-quattro di fila, su numeri privati. Mi rivolgono minacce di morte, dicono che la pagheremo».

Giornalisti, medici: l’escalation della violenza dei No vax o No Green pass o no una cosa qualsiasi continua spostandosi dalle piazze (dove Forza Nuova e CasaPound cercano di cavalcare politicamente la protesta) fino agli scontri fisici. E non è una cosa da sottovalutare perché di mezzo c’è la volontà non tanto di rivendicare la propria libertà personale (pensiero che non c’entra nulla con le violenze in campo, infatti durante la manifestazione di Roma e in altre occasioni i politici che hanno tentato di strumentalizzare la protesta sono stati pesantemente fischiati e poi allontanati) ma c’è un vero e proprio tentativo di sovvertire l’ordine democratico. Siamo alle solite: mischiati tra i liberi cittadini che protestano (esercitando un loro diritto) ci sono i soliti fascistelli che cavalcano qualsiasi malumore per esistere. Esistono solo nelle scintille che accendono le violenze. Esistono solo immaginandosi nemici che non esistono perché in fondo non esistono nemmeno loro: non hanno niente da dire, non hanno niente da aggiungere. Solo pugni e bastoni. Vi ricorda qualcosa?

Buon martedì.

Il mio #buongiorno lo potete leggere dal lunedì al venerdì tutte le mattine su Left – l’articolo originale di questo post è qui e solo con qualche giorno di ritardo qui, nel mio blog.

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