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Il Bestiario della settimana – La frecciata di Geppi allo Strega: “Applaudite, siamo in diretta. Qui non si possono coprire i fischi”

Un applauso alla… Strega

All’annuale cerimonia per il Premio Strega la presentatrice della serata Geppi Cucciari si ripete. L’anno scorso aveva smascherato il ministro alla Cultura Sangiuliano, che stava in una giuria per giudicare libri che non aveva letto, quest’anno ha aperto la serata con la frase:  “Applaudite che siamo in diretta e non si possono coprire i fischi”, riferendosi al pessimo servizio mandato in onda dalla Rai (che si è giustificata spiegando che il video era stato realizzato da una produzione esterna) nel quale i fischi allo stesso ministro erano stati sostituiti con applausi. Fratelli d’Italia questa volta ha deciso di inviare al premio il presidente della commissione Cultura Federico Mollicone che si è distinto subito dicendo “facciamo un plauso alla Strega”. Chi è la Strega (al femminile)? I maligni sollevano ildubbio: ce l’aveva con Geppi?

Reato penale

In uno dei suoi innumerevoli messaggi senza contraddittorio e senza giornalisti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia di avere “reintrodotto il reato penale di somministrazione illecita di lavoro”. Solo che il “reato penale” non esiste. Il reato è sempre un illecito solo penale, non esiste quello civile o amministrativo. Ora aspettiamo la reintroduzione dell’acqua acquosa, del manzo bovino e del determinante articolo determinativo.

So’ ragazzi

Fermi tutti. Dice Meloni che le vere vittime dell’inchiesta di Fanpage sono i giovani del suo partito che sono stati ripresi mentre si esibiscono in ridanciane pose di fascisti contemporanei. Il perché non l’ha spiegato. Donzelli di Fratelli d’Italia aveva detto che erano stati “traditi”, dimenticando che la fedeltà negli illeciti è una pratica vietata dalla legge. L’avvocata Bernardini De Pace: “Difenderei i ragazzi di Gioventù Nazionale perché sono stati violati nell’onore e nella riservatezza”. Insuperabile Italo Bocchino che rivolto a Fanpage dice “andassero a fare le inchieste sulla camorra, non sui ragazzini di 15 anni”. Ora non resta che attendere l’istituzione di una nuova giornata della memoria per quei poveri ragazzi.

Basta poco a Vasco

Ha girato poco la notizia che durante il suo concerto a Bari Vasco Rossi abbia voluto vergare un veloce editoriale politico modificando la sua canzone “Basta poco”. “Basta poco per essere intolleranti… ditelo a Salvini. Basta poco, basta esser solo un po’ ignoranti… come Salvini”, ha cantato Vasco. Visto il silenzio lo facciamo noi: solidarietà al ministro. Va bene così?

Quelli della notte

L’ex premier britannico Rishi Sunak a Metro: “Vorrei regalare a Giorgia Meloni un assaggio della vita notturna dello Yorkshire”. Ora ha tutto il tempo che gli serve.

Guerra di classe

In Piemonte il neo-assessore Paolo Bongioanni  ha chiesto il dispiegamento dell’esercito per sparare ai cinghiali. Secondo l’assessore servirebbe a contenere la peste suina. Il secondo passo sarà il dispiegamento di un battaglione di ammaestratori di pulci.

Che Ciocca!

Angelo Ciocca, ex europarlamentare della Lega divenuto popolare per le sue intemperanze, è rimasto fuori dal nuovo Parlamento Ue per la scelta del generale Roberto Vannacci di farsi eleggere nella circoscrizione del Nord-Ovest. In campagna elettorale aveva fatto parlare di sé per un’improbabile canzone con improbabile balletto a suo sostegno e per alcuni video in cui mangiava “cibo italiano” contro “i grilli dell’Europa”. A pensarci bene quindi può tranquillamente continuare la sua attività politica.

Giornalisti e infiltrati

Quattro giornalisti sono stati palpeggiati da uno sconosciuto, che si è infiltrato a un punto stampa della segretaria del Pd Elly Schlein durante il Milano Pride. Mentre i cronisti erano impegnati a raccogliere delle dichiarazioni audio e video, l’uomo si è messo dietro di loro, toccandoli più volte nelle parti intime. Forse ci siamo fatti prendere un po’ la mano con le inchieste.

Pugno di ferro

Il Comune di Venezia aveva bandito i rumorosi galletti da un’aia alla periferia della città. Un tribunale veneto ha confermato la sentenza affermando che il canto dei galli era dannoso per la salute degli abitanti della periferia di Mestre. All’agricoltore è stato vietato di allevare galli, ma può allevare galline, non più di 50 alla volta. È il mito della sicurezza della destra.

Italia fuori dall’Europeo per mancanza di figli

Titolo del Secolo d’Italia: “Meno figli? Meno talenti. Ecco perché un’ltalia più feconda sarà calcisticamente più competitiva”. Secondo questo ragionamento la Cina dovrebbe essere fortissima, però.

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