Caldo in classe, 20 milioni di euro per 365.973 aule: 57 euro per aula con il click day
Sta tutto nell’avviso 63557, pubblicato venerdì pomeriggio dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: sportello aperto lunedì mattina e chiuso venerdì alle quattordici, 20 milioni di euro assegnati in ordine di arrivo. Chi clicca prima raffresca. La divisione che il ministero ha evitato di fare l’ha fatta la Flc Cgil: 437,93 euro per ciascuna delle 45.669 sedi scolastiche, 57 euro per aula sulle 350mila classi, il prezzo di un ventilatore da supermercato.
Il conto vero lo ha fatto Tuttoscuola sulle stime del Tortuga Policy Report di giugno: una pompa di calore reversibile, installazione compresa, costa fra cinquemila e ottomila euro per aula, e a una media di 6.500 euro i venti milioni comprano circa tremila impianti su 365.973 aule statali. Ne resterebbero scoperte oltre trecentomila, e Tuttoscuola calcola in più di due miliardi la spesa per coprirle, senza contare i quadri elettrici, che quel carico non lo reggono. Daniele Parrucci, delegato all’edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma, ha stimato in 25 milioni il fabbisogno delle sole superiori di Roma e provincia, cinque milioni più di quanto lo Stato dà all’Italia intera.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 8 settembre 2026.
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