Fitto contestato (ed esfiltrato) a Charleroi: quando l’autorevolezza non si costruisce con i comunicati stampa
C’è una scena, a Charleroi, che vale più di mille comunicati stampa. Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, membro di Fratelli d’Italia, uomo che Giorgia Meloni ha indicato come prova del “ritrovato ruolo centrale dell’Italia in Europa”, viene esfiltrato da un campus universitario belga sotto i cori di studenti e professori. Non se ne va a piedi. Lo portano via. La delegazione valuta persino di passare dalla finestra. Poi arriva un rinforzo di polizia e il commissario lascia Charleroi tra le urla, con il bilaterale traslocato in un altro luogo. Non esattamente quello che la destra italiana ha in mente quando parla di “peso” dell’Italia nel continente.
Fitto era venuto a vedere i frutti dei fondi europei: ventitré milioni investiti nel campus, progetti di sviluppo regionale, la coesione europea raccontata attraverso le pietre e le aule. Una visita di routine, aveva fatto sapere il suo staff. Non è andata così.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 2 aprile 2026.
Continua a leggere su La Notizia