Vai al contenuto
Home » Gli elenchi degli operatori umanitari che le Ong rifiutano di consegnare

Gli elenchi degli operatori umanitari che le Ong rifiutano di consegnare

La Corte Suprema israeliana ha scritto che obbligare un’organizzazione a consegnare l’elenco dei propri dipendenti palestinesi è una misura “limitata e proporzionata” che “consente la continuazione dell’attività umanitaria”. Così ha respinto il ricorso di diciannove organizzazioni e convalidato la legge che dal 30 dicembre 2025 tiene fuori dai Territori trentasette Ong, tra cui Medici senza frontiere (Msf), Oxfam e Save the Children.

Le organizzazioni si rifiutano di consegnare quell’elenco: espone i loro operatori, e centinaia di lavoratori umanitari sono già stati uccisi, quindici di Msf dall’ottobre 2023. Per la Corte quella lista protegge la sicurezza dello Stato. Per chi ci finisce sopra, è una condanna.

Il 9 giugno diciotto Paesi europei, con Australia e Giappone, hanno chiesto a Israele di “non applicare la legge nella sua forma attuale”, ricordando che quasi tutta Gaza dipende dall’assistenza. Una richiesta, mentre la legge è già convalidata.

Lo stesso giorno il ministro degli Esteri Antonio Tajani rivendicava in Parlamento di aver aderito «proprio oggi» a quella dichiarazione, ed elencava il contributo italiano: 85 tonnellate di Food for Gaza sbloccate dalla Giordania, 17 studenti arrivati il 2 giugno. Aiuti che passano, ha spiegato, col «via libera» delle autorità israeliane. Due modelli di accesso a confronto: quello che pretende un obbligo e quello che ringrazia per un permesso. L’Italia firma il primo e pratica il secondo.

E il conto intanto corre. Il ministero della Salute di Gaza all’8 giugno contava 72.980 morti dal 7 ottobre 2023, 970 dal cessate il fuoco di ottobre. A Bengasi i dieci volontari del Land Convoy, tra cui gli italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, sono da una settimana in sciopero della fame.

“Consente la continuazione dell’attività umanitaria”, ha scritto la Corte. Le organizzazioni che quell’attività la fanno restano fuori, e l’unico elenco che cresce è quello dei morti.

L’articolo Gli elenchi degli operatori umanitari che le Ong rifiutano di consegnare sembra essere il primo su LA NOTIZIA.

L’articolo proviene da lanotiziagiornale.it qui