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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

La Notizia

Il saldo della morte by Netanyahu

Il rapporto, sostiene Benjamin Netanyahu, è basso. Domenica 21 giugno, al summit della Jewish News Syndicate a Gerusalemme, il primo ministro israeliano difende il bilancio di Gaza con un conto: in ogni conflitto urbano si contano sette o otto vittime civili per ogni combattente, «a Gaza il rapporto tra terroristi e civili è basso, nonostante le menzogne». La frase si chiude in pretesa di lode: «Dovremmo essere elogiati, non attaccati».

Il giorno prima, sabato 20, un drone israeliano colpisce una casa nel campo profughi di Bureij. Muore Ahmed Washah, venticinque anni, cameraman di Al Jazeera Mubasher, con altre due persone. L’esercito lo dichiara «cecchino di Hamas», senza esibire prove. È il dodicesimo giornalista dell’emittente ucciso dall’ottobre 2023. Suo fratello Mohammed, anche lui di Al Jazeera, era stato colpito l’8 aprile, con la stessa etichetta. Il Comitato per la protezione dei giornalisti documenta da mesi la prassi: accusare di terrorismo i reporter uccisi, dopo, e senza riscontri.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 22 giugno 2026.

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