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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

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Italia penultima in Europa per numero di laureati: il capitale umano che manca per una scelta politica che parte da lontano

L’Italia continua a scivolare ai margini dell’Europa dei laureati. Nel 2024 solo il 31,6 per cento dei giovani tra i 25 e i 34 anni possiede un titolo di studio terziario. Davanti ci sono tutti, tranne la Romania. La media europea ha già superato il 44 per cento e l’obiettivo fissato dall’Unione per il 2030 è al 45 per cento. Il divario italiano supera i tredici punti percentuali e fotografa una distanza che ha smesso da tempo di essere congiunturale.

Il dato pesa se letto insieme alla dimensione economica del Paese. Terza economia dell’eurozona, l’Italia resta tra gli ultimi per capitale umano qualificato. Francia e Spagna hanno già superato il 50 per cento nella stessa fascia d’età. In altri Stati membri la crescita è sostenuta da investimenti pubblici continui e da sistemi di accesso meno selettivi sul piano economico. In Italia l’università continua a funzionare come filtro sociale, prima ancora che come ascensore.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 21 gennaio 2026.

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