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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

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La strategia FdI per il Quirinale: dietro La Russa che lancia Meloni per il Colle, il vero bersaglio di Fratelli d’Italia è Forza Italia

La seconda carica dello Stato ha passato il pomeriggio di domenica a pronosticare chi abiterà il Quirinale nel 2036, e ha chiamato tutto questo parlare un semplice «augurio». Ignazio La Russa, dal palco della rassegna “L’Estate del Principe” a Viareggio, ha detto che Giorgia Meloni diventerà presidente della Repubblica «non questa volta ma la prossima». Il secondo mandato di Sergio Mattarella scade il 3 febbraio 2029, la volta dopo cade sette anni più in là. Aritmetica di comodo, perché a muoversi è il 2029.

Lo schema ha due tempi. Il primo scarica il presente: la premier resta a Palazzo Chigi, il Colle adesso nessuno lo tocca, «non c’è nessuna ragione che possa suonare come allarme». Il secondo lascia l’ipotesi a stagionare, col timbro di chi presiede il ramo di Parlamento che eleggerà quel presidente. Da parte sua il presidente del Senato si è chiamato fuori: la presidenza «non è una cosa che io potrei reggere». Toglie di mezzo il nome più divisivo del centrodestra e si intesta la parte del garante. Un investimento, altro che rinuncia.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 27 luglio 2026.

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