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Giulio Cavalli per brevità chiamato artista

La Notizia

L’illusione dei 27 miliardi e la favola del Sud locomotiva

«La ZES unica ha generato un giro d’affari di quasi 27 miliardi». Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel messaggio inviato al Forum organizzato a Napoli da Il Mattino sul ruolo dell’Italia e del Mediterraneo. È il biglietto da visita della narrazione ufficiale: il Mezzogiorno come nuova frontiera della crescita, la ZES come moltiplicatore di ricchezza, l’occupazione che sfonda i record, gli Accordi di coesione che “attivano” miliardi. Il problema è che i numeri veri sono meno entusiasti e più testardi.

La cifra dei “27 miliardi” non sta in un consuntivo pubblico: è una stima di impatto complessivo (diretto-indiretto-indotto) confezionata da consulenze e rilanciata da Palazzo Chigi. Nei conti, quelli che si pagano, il 2024 registra 2,551 miliardi di credito d’imposta riconosciuto per 6.885 domande. Per il 2025 le prenotazioni superano i 22 miliardi, ma il plafond effettivo è attorno ai 2,2-2,3 miliardi: significa overbooking, graduatorie, tagli. La Corte dei Conti, nel giudizio sul Piano strategico approvato solo a inizio 2025, parla di «potenzialità da consolidare» e di governance da irrobustire. È la distanza tra lo slogan del “giro d’affari” e la cassa disponibile.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 24 ottobre 2025.

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