Migranti, il rapporto che smonta la narrazione dell’invasione. Da ActionAid-Openpolis la foto dell’emergenza come metodo
Il documento si chiama “La frontiera, ovunque” e vale la pena partire dal titolo. La frontiera, per il governo italiano, ha smesso di essere un confine geografico: è diventata un metodo, un principio che attraversa l’intero sistema di accoglienza, dalla spiaggia di sbarco alla caserma dove un minore aspetta mesi un trasferimento che non arriva. Il report “La frontiera, ovunque. Centri d’Italia 2026”, prodotto da ActionAid con Fondazione Openpolis e pubblicato il 28 aprile, è costruito su oltre 70 richieste di accesso civico tra ministeri e prefetture, molte respinte, alcune ottenute per via giudiziaria.
I dati documentano una scelta politica coerente. Il numero da cui partire è 134.549. Le persone accolte nel sistema italiano al 31 dicembre 2024: lo 0,23% della popolazione residente, due ogni mille abitanti. Gli arrivi via mare nel 2025, 66.296, corrispondono allo 0,11%. Questi numeri non descrivono un’invasione. Descrivono un fenomeno gestibile che il governo ha scelto di trattare come emergenza permanente perché l’emergenza consente deroghe, opacità, irresponsabilità. La responsabilità rimane pubblica, è il prodotto di capitolati e proroghe.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 29 aprile 2026.
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