Riforma dei condomini, il conto lo pagano gli onesti: la morosità scaricata su chi è in regola. La proposta FdI spacca la maggioranza: la Lega si sfila
Niente, proprio non riescono a non stare dalla parte dei furbi. Montecitorio mette sul tavolo una riforma che promette “ordine” nella vita condominiale. Il testo è la proposta di legge 2692, prima firmataria Elisabetta Gardini di Fratelli d’Italia, con una lunga lista di cofirmatari interni al partito: da Augusta Montaruli a Marco Osnato, da Vincenzo Amich ad Antonio Giordano. Il disegno di legge è stato presentato a novembre ed è ora all’esame della Camera. La narrazione ufficiale parla di trasparenza, professionalità, tutela dei fornitori. Ma leggendo bene le norme, emerge una scelta politica precisa: spostare il peso delle morosità su chi paga.
Nel pacchetto entrano lo stop ai pagamenti in contanti, l’obbligo del conto corrente condominiale, l’elenco nazionale degli amministratori e dei revisori presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, requisiti di laurea e formazione obbligatoria. Un impianto che aumenta controlli e adempimenti. Il punto dirimente, però, è un altro.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 18 dicembre 2025.
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