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La Notizia

Risoluzioni sugli aiuti all’Ucraina, alla Camera il voto che ratifica la rotta del governo tra fratture interne alla destra e al Pd

Giovedì 15 gennaio 2026 la Camera dei deputati voterà la risoluzione che accompagna la proroga degli aiuti all’Ucraina. Dovrebbe essere un passaggio di indirizzo ma politicamente rischia di essere molto di più: un test di tenuta della maggioranza, una cartina di tornasole per le opposizioni e, soprattutto, la certificazione di una scelta già compiuta. Il decreto-legge di fine dicembre ha già esteso per tutto il 2026 l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti alle autorità ucraine. Il Parlamento arriva dopo, chiamato a ratificare una traiettoria che lo precede.

La tensione si concentra dentro la coalizione di governo. Fratelli d’Italia difende una linea atlantista senza ambiguità, rivendicata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro della Difesa Guido Crosetto. La Lega, invece, arriva al voto con un dissenso che non è più solo retorico. Le stime parlano di defezioni potenziali tra Camera e Senato sufficienti a rendere il passaggio meno scontato di quanto il governo vorrebbe far credere.

Questo articolo è uscito su La Notizia il 14 gennaio 2026.

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