Scade il New Start: Usa e Russia senza più limiti sugli arsenali nucleari
Da oggi il mondo è un po’ più instabile. Con la scadenza del New START, l’ultimo trattato di controllo degli armamenti nucleari tra Stati Uniti e Federazione Russa cessa di produrre effetti giuridici. Per la prima volta dal 1972, Washington e Mosca restano senza un quadro vincolante che limiti numero, tipologia e trasparenza dei rispettivi arsenali strategici. È un fatto politico prima ancora che militare, perché riguarda l’87 per cento delle testate nucleari esistenti sul pianeta.
Firmato nel 2010 da Barack Obama e Dmitrij Medvedev e prorogato nel 2021 per cinque anni, il New START fissava limiti precisi: 1.550 testate nucleari dispiegate, 700 vettori strategici operativi, 800 lanciatori complessivi. A questi tetti quantitativi si affiancava l’elemento più rilevante dell’accordo: un sistema strutturato di ispezioni in loco, notifiche obbligatorie e scambio di dati. Meccanismi pensati per ridurre l’opacità, limitare gli errori di calcolo e contenere il rischio di escalation accidentale. Con la scadenza del trattato, questi strumenti vengono meno.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 5 febbraio 2026.
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