Spari libici su Sea-Watch, le motovedette sono donate dall’Italia: concorso esterno anche in tentato omicidio
Quindici colpi contro una nave umanitaria che aveva appena soccorso novanta persone, due svenute. La motovedetta che spara è italiana: l’ha consegnata Roma a Tripoli col memorandum del 2017, l’equipaggio è addestrato con soldi italiani ed europei, la manutenzione passa per una nave officina della Marina militare ormeggiata nel porto libico. Quando la Sea-Watch 5 ha chiesto aiuto, lunedì…
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Questo articolo è uscito su Left il 12 maggio 2026.
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