L’esproprio costituzionale e il modello di sviluppo

In silenzio su Pisa si combatte una battaglia che potrebbe avere risvolti fondamentali per la politica dei beni comuni e dello sviluppo sociale nella lettura della proprietà privata. Me lo segnala Alessandro Diano e tocca le fondamenta dell’articolo della Costituzione che dice “”L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale…Continua la lettura di L’esproprio costituzionale e il modello di sviluppo

10 cose da fare

Per essere chiari: Vogliamo contrastare tutte le mafie, reprimendone sia l’azione criminale che l’immensa forza economica. La presenza dei capitali mafiosi, a maggior ragione in un momento di crisi, è un elemento devastante per ogni prospettiva di rilancio del paese. Vanno sostenute le attività delle procure e degli amministratori locali, ma va soprattutto reciso ogni…Continua la lettura di 10 cose da fare

RIO+20 e la cittadinanza come bene comune

Padre Zanotelli tira le conclusioni (amare) sul summit internazionale che qui in Italia si è notato pochissimo (troppo impegnati a coniare gli spot per le prossime politiche, tranne qualche caso) e usa parole forti: Anche se non è ancora stato pubblicato un documento ufficiale finale di Rio+20, appare chiaro non solo il fallimento del vertice…Continua la lettura di RIO+20 e la cittadinanza come bene comune

A chi appartiene lo spazio visivo di una città?

E non sono solo gli eccessi che iscrivono l’argomento nell’agenda dei designer della comunicazione, così come non si tratta, è bene chiarirlo, di una crociata moralista contro la pubblicità, crociata irragionevole quanto irrealizzabile — solo la città di São Paolo, in Brasile, a quanto risulta ha estromesso totalmente la pubblicità dai propri confini ottenendo un…Continua la lettura di A chi appartiene lo spazio visivo di una città?

Fare rete è un bene comune

Mi ha colpito l’intervento di Cesare Del Frate sull’esperienza della Rete Ambientalista Pavese riportato da Claudio sul sito di NonMiFermo, per la chiarezza della finalità dello stare insieme. Dice Cesare la prima e più ovvia è quella di fare “massa critica”per avere maggiore potere negoziale nei confronti delle Istituzioni e maggiore visibilità presso l’opinione pubblica. Una seconda…Continua la lettura di Fare rete è un bene comune

Un linguaggio comune

Un gran pezzo di Ugo Mattei. Almeno per tornare a parlare di cose serie e per leggere in questo momento politico persone, sigle e informazioni.Un linguaggio nuovo è ciò che riduce ad unità le battaglie politiche di dimensione globale per i beni comuni che oggi si ritrovano in piazza. In Italia di queste battaglie e…Continua la lettura di Un linguaggio comune

I referendum come timone

Mentre a Firenze discutiamo di buone pratiche e di beni comuni con i tanti amministratori che resistono più ad una crisi politica prima che economica si accende una riflessione collettiva sui referendum. Perché non ci sono solo le firme da raccogliere per abolire il porcellum (che non può bastarci come soluzione ma ha senso solo…Continua la lettura di I referendum come timone

I vincitori invisibili

Dei referendum, dice l’Espresso. Eppure si vedono benissimo e si conoscono da anni tra chi ascolta la politica con il cuore. Che non abbiano partiti è un problema dei partiti. Che fingono di non averlo.