La camorra, Paperino e le slot machine

Slot machine e video poker, un business da milioni di euro gestito attraverso prestanomi incensurati. È l’ultimo affare del clan camorristico dei Casalesi, decimato dagli arresti e ora guidato dalla famiglia Russo, il principale obiettivo dell’ultima operazione della direzione distrettuale antimafia di Napoli. Quarantaquattro ordinanze di custodia cautelare sono in corso di esecuzione mentre cinque…Continua la lettura di La camorra, Paperino e le slot machine

Michele Zagaria: il boss che ordina di fare figli

Non bastava quell’appartamento di via Colombo a Casapesenna (Caserta) dove ha vissuto nascosto per quattro anni, dal 2004 al 2008. Non era sufficiente nemmeno il citofono «con quattro collegamenti» utilizzato per parlare con i fedelissimi. E non lo faceva sentire sicuro neppure la protezione assicurata da Generoso Restina (oggi pentito) e dalla moglie. No, Michele…Continua la lettura di Michele Zagaria: il boss che ordina di fare figli

Condannato a morte dai Casalesi e finito sotto scorta

E’ il giornalista Sandro Ruotolo. La notizia è qui. E vedrete che non farà nemmeno troppo senso. Perché cambia veloce il mondo. Bisogna vedere se in meglio in peggio. Intanto a Sandro mando un abbraccio da qui.

I Casalesi a Trastevere

Non so quanto serva ma insisto: Appartamenti a Trastevere, un immobile commerciale da 600mila euro a Formia, in provincia di Latina e più di una decina di società, tutte attive nel campo petrolifero e immobiliare. Il tesoro sequestrato dalla Guardia di Finanza di Latina – comandata dal colonnello Giovanni Reccia – all’imprenditore di Villa Literno Michele Patrizio Sagliocchi mostra, ancora una volta, la capacità di…Continua la lettura di I Casalesi a Trastevere

Cosa c’entrano i Casalesi con le vecchie lire?

Un servizio de Il Fatto Quotidiano che è “passato” molto silenzioso nonostante la gravità dei fatti raccontati e i troppi anni passati.

Facce intelligenti (e paurose) di boss acciuffati

I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Caserta, guidati dal tenente colonnello Alfonso Pannone, hanno proceduto, la scorsa notte, a seguito di un’articolata e complessa attività d’indagine, alla cattura del latitante Gaetano Cerci (in foto), 49 anni, residente a Casal di Principe. L’uomo, già pluripregiudicato, era stato precedentemente, lo scorso 24 luglio, destinatario di un’ordinanza…Continua la lettura di Facce intelligenti (e paurose) di boss acciuffati

Quando i Casalesi fanno politica: Luigi Cesaro

NAPOLI – La Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha inviato alla Camera dei deputati una richiesta di arresto nei confronti di Luigi Cesaro di Forza Italia nell’ambito di un’inchiesta sull’assegnazione di appalti nel comune di Lusciano, in provincia di Caserta, ad imprese vicine al clan dei Casalesi, fazione legata a Francesco Bidognetti detto «Cicciotto ‘e…Continua la lettura di Quando i Casalesi fanno politica: Luigi Cesaro

Il pezzo che sempre manca, sempre sottovoce, sempre timidamente

Il pentito Iovine parla. Hanno esultato tutti, giustamente, per potere ascoltare le parole del capo dei Casalesi. Qualcuno ha (ovviamente) preso i meriti perché da Maroni in poi si può magnificare un arresto di latitante semplicemente per il fatto di essere parlamentare, nell’antimafia elettorale funziona così. Anche le gomorriadi hanno beneficiato dell’arresto nonostante non si sentano…Continua la lettura di Il pezzo che sempre manca, sempre sottovoce, sempre timidamente

Destra o sinistra pari sono

“Non ho mai avuto nessun tipo di problema per l’appartenenza politica dei sindaci; anzi, la posizione politica dei sindaci era per noi ininfluente”, dice Iovine raccontando come il clan dei Casalesi esercitava il controllo delle amministrazioni locali. “Lo sapevano anche i bambini che a San Cipriano d’Aversa, il vero sindaco era Peppinotto, ovvero il nostro…Continua la lettura di Destra o sinistra pari sono

Iovine comincia a parlare

Nomi e cognomi, ovviamente da riscontrare: “So benissimo di quali delitti mi sono macchiato. Sto spiegando un sistema di cui la camorra non è l’unica responsabile”. Sono le prime dichiarazioni del boss dei Casalesi Antonio Iovine che da poco ha deciso di collaborare con la giustizia. I verbali sono stati depositati in un processo in corso al…Continua la lettura di Iovine comincia a parlare