«si era messa a piangere perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all’allegria»

“A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era cosí bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, e magari venisse giorno all’improvviso e tutta la gente uscisse…Continua la lettura di «si era messa a piangere perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all’allegria»

A proposito delle generazioni perdute

Ritrovo grazie a Adrianaaaa una nota di Cesare Pavese che colpisce per contemporaneità nonostante sia stata scritta nel 1950: Per oggi ci preme rilevare la frase che uno “scrittore comunista” ha detto a Falconi intorno alla crisi, all’insufficienza narrativa del nostro tempo: “La nostra è una generazione in un certo senso perduta, e non si può…Continua la lettura di A proposito delle generazioni perdute

L’arte di essere solo

L’arte di sviluppare i motivetti per risolverci a compiere le grandi azioni che ci sono necessarie. L’arte di non farci mai avvilire dalle reazioni altrui, ricordando che il valore di un sentimento è giudizio nostro poiché saremo noi a sentircelo, non chi interviene. L’arte di mentire a noi stessi sapendo di mentire. L’arte di guardare…Continua la lettura di L’arte di essere solo

La bella estate

A quei tempi era sempre festa. Bastava uscire di casa e traversare la strada, per diventare come matte, e tutto era cosí bello, specialmente di notte, che tornando stanche morte speravano ancora che qualcosa succedesse, che scoppiasse un incendio, che in casa nascesse un bambino, e magari venisse giorno all’improvviso e tutta la gente uscisse…Continua la lettura di La bella estate