Vai al contenuto
Home » spiaggia » Pagina 2

spiaggia

Vietare la coppola in spiaggia per sconfiggere la mafia

L’eccellenza europea si è riunita in Gran Consiglio. Ovvio che d’agosto il Gran Consiglio si svolga principalmente sulle pagine dei maggiori quotidiani: troppa fatica viaggiare fino ai luoghi deputati quando basta un po’ di bullismo telefonico per meritarsi un quarto di pagina di qualche giornale a corto di notizie.

Ecco quindi che la Suprema Commissione per la Soluzione dei Problemi Inesistenti ha convocato una seduta straordinaria (che detta così fa quasi spavento ma in fondo si tratta di un paio di chiacchierate al massimo) per stabilire che sia giunta finalmente l’ora di sradicare i mali del mondo. I mali e tutte le loro rappresentazioni. O almeno le rappresentazioni.

Ecco quindi le decisioni principali:

  • saranno vietate le coppole in spiaggia. Nessun uomo può davvero apprezzare l’antiestetico berretto che si spiaccica sulla fronte come una pizza molliccia caduta dall’alto. Nessuno nemmeno può accettare il rischio di occlusione della vista da parte della coppola nel caso di improvvise trombe d’aria sulla spiaggia senza considerare che qualche coraggioso giornalista d’inchiesta che ha voluto sperimentare il pericoloso copricapo racconta di enormi difficoltà nelle movenze. Cominciamo dalle coppole per sconfiggere la mafia, ha dichiarato il superministro dell’ecologia indumentale. Tutti felici.
  • saranno vietati tutti i film senza nemmeno una scena di sesso esplicito. Gli intellettuali hanno stabilito che non rispetta la realtà occidentale un protagonista di film (o di romanzo) che non incorra almeno in un amplesso occasionale nel corso di una storia. È innaturale che uno sceneggiatore o drammaturgo rinunci all’eco di una bella trombata in piano sequenza. Basta con l’inutile pudicizia. Liberalizzare obbligatoriamente il sesso sarà il primo passo per sconfiggere l’invecchiamento della popolazione occidentale, ha dichiarato il superministro della proliferazione.
  • saranno vietate in spiaggia le pistole ad acqua. Il gran consiglio degli educatori ha deciso che è innaturale e grave che un bimbo si diverta schizzando acqua quando potrebbe tranquillamente dedicarsi alla pallacorda o all’unduetrestella. Vietare le pistole ad acqua è il primo passo per fermare i bombardamenti nel mondo hanno dichiarato i Paesi uniti per la pace del poter bombardare in pace.

(il mio buongiorno per Left continua qui)

A Castel Volturno ci si mangia la costa

In meno di dieci anni sono scomparsi oltre duecento metri di costa. Un’emergenza che nasconde dell’altro. Il mare risucchia la sabbia che “qualcuno” abusivamente ha prelevato altrove per costruire mega insediamenti. Parliamo delle grandi speculazioni edilizie, escavi abusivi per il “Villaggio Coppola” a Pinetamare o l’occultamento dei rifiuti gettati in buche e tompagnati. “La prima denuncia sul rischio di erosione della costa di Bagnara, a Pascopagano, risale al 2007 – riflettono Ciro Scocca e Anna De Vita di “Res Volturno”, associazione molto combattiva e concretamente anticamorra – da allora è stato un susseguirsi di segnalazioni e sollecitazioni agli enti locali, alla regione Campania e a vari organi di competenza. Purtroppo senza risultato”. I commissari straordinari del comune di Castel Volturno non solo hanno aderito all’iniziativa ma hanno confezionato una nota (vedi protocollo 43193 del 5 settembre 2013) al presidente della Regione Campania Stefano Caldoro “…sarebbe auspicabile che Lei promuovesse, nell’ambito della programmazione regionale, un’azione tesa a contrastare tale fenomeno erosivo, con la realizzazione di opere di rifacimento e di difesa, affinché questo territorio con grandi potenzialità, sia turistiche che produttive, possa rinascere nella legalità e creare occupazione…”.

Lo scrive Arnaldo qui.

Piscicelli: come atterra la iena ridens

Vito Piscicelli è l’uomo che rise del terremoto in Abruzzo. Con il cognato Pierfrancesco Gagliardi esultava per i grandi affari che si aprivano sulle macerie che non avevano ancora smesso di franare. Lui ha anche avuto la faccia di bronzo di negare nonostante gli audio registrati che hanno fatto il giro della rete. Poi ha tentato il suicidio (più per le commesse perse che per la vergogna) e si è salvato con una lavanda gastrica che però non è riuscita a lavare l’unto e lo schifo agli aquilani, evidentemente. Il giorno di Santo Stefano è atterrato con il suo elicottero in spiaggia (troppo vento, dice lui) e ha pranzato al ristorante lì vicino. Quousque tandem abutere, Piscicelli, patientia nostra? 

Morire d’agosto

Quello che più mi colpisce è l’apatia. Ma un’apatia frenetica come un ossimoro che non può essere altro che così. Questa bulimia di esserci senza starci, tra spiagge, montagne o balli di gruppo, in cui il gioco è quello di concedersi il lusso di essere irresponsabili. Questo Agosto è come tutti gli altri agosti troppo appiccicaticcio sulla pelle per vestire comodo. E il sorriso di amido e gelatina è la convenzione di una pausa a cui non crede nessuno. Come quando si gridava arimo e magari intorno non si fermava nessuno. Era un mio brutto sogno da bambino. Sarà anche per questo che sono affogato leggendo le parole e le sensazioni di Riccardo Luna e di un agosto che quest’anno non ha proprio il fisico per fingersi felice provando a fare il bagno