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testimonianza

#quellavoltache la rete diventa testimonianza

Che poi, in giornate così, pensi anche a tutto quello che di buono si potrebbe fare, facendo rete oltre che nella rete: ieri con l’hashtag #quellavoltache sono state moltissime le testimonianze di abusi (e soprusi) subiti. Scritti in 140 caratteri, incorniciati dentro un’app, fatti di bit, eppure così letterari che non hanno bisogno di commenti. Basta leggerli.

AsiaArgento
#quellavoltache un regista/attore italiano tirò fuori il suo pene quando avevo 16 anni nella sue roulotte mentre parlavamo del “personaggio”
15 ott 2017, 18:35
JVacchino
#quellavoltache ero una bambina e lui un adulto di cui i miei si fidavano, tanto da lasciare che mi portasse in barca con lui.
16 ott 2017, 01:24
kamillafilippi
#quellavoltache a 12 anni al parco un signore si masturbó guardandomi, io gli tirai una pietra e corsi veloce come mi aveva insegnato mamma
16 ott 2017, 01:32
micholivieri
#quellavoltache un produttore mi invitó a bere qualcosa per parlare di un film che voleva dirigessi… e poi cercó di baciarmi.
16 ott 2017, 01:20
LaSkilly
#quellavoltache sono sposato ma posso farti arrivare dove vuoi se sarai un po’carina con me… Non fui carina, non fui confermata
16 ott 2017, 00:51
PaolaAguggia
#quellavoltache l’anziano vicino di casa cacciò le sue mani sotto l’abitino Quanti anni avesse quella bimba non lo ricordo più
16 ott 2017, 00:46
artemide_15
#quellavoltache sono stata palpeggiata da due ragazzi contemporaneamente alle 10 di mattina e mi è stato di non usare vestiti aderenti
16 ott 2017, 00:40
PasqualeCero
#quellavoltache ero al cinema con le amiche. 14anni. Un estraneo adulto mi infilò la mano sotto la gonna, spinsi via la mano e lui scappò
16 ott 2017, 00:34
NadiaNunzi
#quellavoltache denunciai e mi dissero: «Signora è sicura? Lo sa che la denuncia è una cosa seria?» e in seguito non accadde nulla.
14 ott 2017, 19:52
KarinProia
#quellavoltache a 13anni mi dissero “questo dev’essere il nostro segreto” andai a dirlo a mamma, al preside e poi in tribunale. Fatelo tutte
15 ott 2017, 12:05
nadiolinda
#quellavoltache a una cena elegante uomini stimati raccontavano le loro vacanze da turisti sessuali con le bambine nell’ilarità generale.
14 ott 2017, 11:55
MariaAdeleNari
#quellavoltache mia figlia trovò il coraggio di denunciare il marito per le violenze subite ed ebbe inizio un calvario senza fine
15 ott 2017, 15:40
ma__non__troppo
#quellavoltache dissi a un carabiniere che il mio molestatore somigliava a Kakà e mi rispose che fosse stato Kakà non avrei denunciato
14 ott 2017, 11:07
ilaria1278
#quellavoltache Sono due giorni che scrivo e cancello perché ancora risuonano in testa i commenti delle persone a cui lo raccontai allora.
15 ott 2017, 16:29
CostanzaRdO
#quellavoltache alla denuncia al Commissariato Trevi, la mattina dopo l’aggressione, mi chiesero, “Ma scusi, lei com’era vestita?”
14 ott 2017, 23:04
alessiaesse
#quellavoltache lui mi disse “Sei troppo chiusa, devi scopare di più” e cercò di toccarmi: era il mio psicologo.
16 ott 2017, 00:22
catiacorbelli
#quellavoltache il prof all’università mi disse “Lei è molto preparata ma x darle il 30 ci dovremmo vedere soli qnd ho finito con gli altri”
16 ott 2017, 00:21
gabriellainsana
#quellavoltache in azienda il capo durante una transferta m ha detto di andare nella sua camera.ho detto no.dopo 15 gg non avevo + un lavoro
16 ott 2017, 00:20

 

vermessina86
#quellavoltache un datore di lavoro mi infilò le mani sotto la maglietta, e io per la vergogna lasciai il lavoro il giorno stesso
16 ott 2017, 00:18
sabrinatamanini
#quellavoltache facevo volantinaggio in nero, e prima di pagarmi mi ha toccato il seno e mi ha detto “se vuoi, te ne do di più.”
16 ott 2017, 00:18
MaPtiVa
#quellavoltache il dentista mi disse di spogliarmi per farmi un massaggio alle spalle visto che ero così “tesa”
16 ott 2017, 00:14
ferrerogiorgia
#quellavoltache il dentista aspetto’ che la segretaria andasse di là per accarezzarmi e baciare le labbra. Oggi ha chiuso la sua attività.
16 ott 2017, 00:01
lumacapop
#quellavoltache tassista si fermò e mi disse: “se invece di andare dove dici ti porto al mare?” Finì lì ma ancora odio prendere taxi 27 anni
15 ott 2017, 22:46
Ciandreamy
#quellavoltache un muratore chelavorava vicino casa con una scusa mi ha spinta contro il muro eccitato perché voleva un Avevo dieci anni.
15 ott 2017, 22:30
tinellissima
#quellavoltache mi lasciò un biglietto con scritto: quando torni a casa vedi che ti faccio. Non sono più tornata in quella casa.
15 ott 2017, 22:11
caterinazanfi
#quellavoltache un professore di 43 anni più di me mi accarezzò i capelli, mi chiamò “biondina” e mi invitò a richiamarlo per avere sostegno
15 ott 2017, 21:53
Ondivagheggio
#quellavoltache il capo in riunione rivolto alle mie colleghe: “la gravidanza le fa proprio un bel culo”. e le colleghe risero
15 ott 2017, 21:24
giuliaranzini
#quellavoltache il mio istruttore di scuola guida chiedeva un bacio prima che scendessi dall’auto, ogni volta. E non si è fermato quando…
15 ott 2017, 19:10
francescademart
#quellavoltache l’insegnante di recitazione ripeteva quasi tutti i giorni: datela bene, passate i letti giusti
15 ott 2017, 18:53
claudiapuddu11
#quellavoltache mia cugina denunciò mio nonno per stupro e gran parte della mia famiglia si schierò compatta nel darle della puttana.
15 ott 2017, 18:09
tomicictatjana
#quellavoltache primo lavoro, 14 anni, lui una quarantina capo della e tutor, mi mette la mano sotto la gonna “ti piace eh!”
15 ott 2017, 16:26
Simona_Manzini
@AsiaArgento #quellavoltache in vaporetto io e un uomo che inizia a toccarsi lo vedo solo io e lo sa. Paralisi. Tornata ogni sera a cercarlo per menarlo
15 ott 2017, 16:09
gattasuletto
#quellavoltache si è avvicinato, ci ha provato, me ne sono andata, ho perso il lavoro. Fine.
15 ott 2017, 15:28
nellina99
#quellavoltache diedi uno schiaffo pazzesco a un regista che mise la sua mano tra le mie gambe #sonosoddisfazioni
15 ott 2017, 15:15
anna_manente
#quellavoltache il mio medico di base mi disse che ero bella come un’attrice, mi abbracciò e iniziò ad ansimare. E mi divincolai a fatica.
15 ott 2017, 15:04
nepvune
#quellavoltache in pullman un uomo osò mettermi le mani addosso e quando lo dissi a mia madre: ”avevi solo da non mettere la canottiera“.
15 ott 2017, 14:34
NadiaNunzi
#quellavoltache mi mise le mani addosso perché volevo lasciarlo e mi disse: «Guarda che cosa mi hai fatto fare!»
15 ott 2017, 13:09
GrazCorsaro
#quellavoltache il prof chiamava solo me dietro il piano. Esercizi cantati e faceva i suoi comodi sotto la mia gonna. Paralisi. A 13 anni.
15 ott 2017, 12:38
Giulia28582032
#quellavoltache il mio capo si è sentito in obbligo di dover fare commenti su come faccio sesso, a suo modestissimo parere
15 ott 2017, 12:13
Arts_Life_Soul
#quellavoltache un ragazzo in divisa mi ha proposto di fargli un servizio definendolo “un’esperienza”. E non si è fermato alle proposte.
15 ott 2017, 11:59

 

giuliamakeuppro
#quellavoltache mi hanno detto che la stagiste stanno in ginocchio sotto le scrivanie…
15 ott 2017, 11:39
frantando
#quellavoltache un dirigente mi ha detto che se fossi stata sua moglie mi avrebbe picchiata
15 ott 2017, 11:24
ljuba_davie
#quellavoltache in ospedale per le botte del fidanzato poliziotto e dei suoi colleghi. Mi risero in faccia quando sporsi denuncia.
15 ott 2017, 11:05
RominaLaurito
#quellavoltache molto giovane, in pieno giorno in un giardino pubblico, lui voleva essere toccato, lui voleva SOLO essere toccato e del resto chi se ne frega e ha insistito, insistito e insistito. Mai dimenticato il senso di disagio. Solo ora capisco che ne ho subito un trauma
15 ott 2017, 10:45

 

paoladelusa
#quellavoltache il Rettore dell’Università mi disse: “vuole restare a lavorare qui? Venga a letto con me. Per quanto sia troppo magra. Noi maschi vogliamo toccare carne”.
14 ott 2017, 19:15

(continua su Left)

Giornata storta per i “taxi del mare” e così muoiono in 34 (almeno)

Da una parte c’è il comunicato stampa della Guardia Costiera italiana:

«Per uno sbandamento verosimilmente causato dalle condizioni meteomarine e dallo spostamento repentino dei migranti su un fianco dell’imbarcazione – si legge nella nota -, circa 200 migranti sono caduti in mare da un barcone con circa 500 migranti a bordo. L’immediato intervento delle navi ‘Fiorillo’ della Guardia Costiera e ‘Phoenix’ del Moas ha consentito di trarre in salvo la maggior parte dei migranti caduti in acqua. Trentaquattro, invece, i corpi senza vita recuperati in mare dai soccorritori».

Dall’altra c’è la testimonianza di Medici Senza Frontiere:

«Due guardacoste libici, in uniforme e armati, sono saliti su uno dei gommoni. Hanno preso i telefoni, i soldi e altri oggetti che le persone portavano con sé”, racconta Annemarie Loof di Msf. “Le persone a bordo si sono sentite minacciate e sono entrate nel panico. Molti passeggeri, che fortunatamente avevano già ricevuto i giubbotti di salvataggio prima che iniziassero gli spari si sono buttati in acqua spinti dalla paura».

Piccolo promemoria: da settimane qualcuno dice che le ONG (quelli come Medici Senza Frontiere, appunto) avrebbero sporchi interessi sulla pelle dei migranti. Da qualche settimana quegli stessi rimestatori nel torbido, in mancanza di riscontri, citano la guardia costiera libica come fonte dei loro sospetti.

Ecco. Tirate voi le somme.

 

(continua su Left)

“Nebiolo N. 5”, profumo di teatro

da ILCITTADINO

Tra i big Bergonzoni, Baliani e lo stesso direttore Cavalli con la sua dura pièce su Andreotti 

Ha preso forma la nuova stagione della ribalta di Tavazzano 

Come una fragranza storica e preziosa, per intenditori. E in cui si mescolano ingredienti diversi, dalla prosa, alla musica, al cinema, fino alla serate di memoria e di impegno, come quelle dellormai tradizionale Centro di documentazione del teatro civile. Si chiama Nebiolo n°5, come quello Chanel che ha fatto la storia del profumo, la nuova rassegna del teatro Nebiolo di Tavazzano, gestita per il quinto anno consecutivo dalla lodigiana Bottega dei mestieri teatrali, con la direzione artistica dell’autore e attore Giulio Cavalli. Il “profumo” che si respira intorno alla sala via IV novembre è sempre lo stesso, «quello di un progetto che a piccoli passi ci ha portato lontano – spiega lo stesso direttore artistico Giulio Cavalli – , a cui si aggiungono nuove soddisfazioni, come quella di un approccio produttivo in piena collaborazione e sintonia con il Comune e la parrocchia di Tavazzano, con molte associazioni del territorio e con realtà gemelle come il teatro Alle Vigne di Lodi e il teatro di Casale». Tra le novità di quest’anno, infatti, c’è anche il primo segnale di una sorta di un sistema a tre, per esempio con l’inserimento nel calendario di uno spettacolo della stagione del teatro alle Vigne (Urge di Alessandro Bergonzoni, il 23 febbraio all’auditorium Bpl di via Polenghi Lombardo) e la possibilità di pagare il biglietto ridotto esibendo l’abbonamento di una delle altre due sale. Nella prosa, il canto sociale di Vittorio Vaccaro e delle sue Voci del Po (12 novembre), ritratto vivido di uno spazio che è vita e viaggio, lavoro e sopravvivenza di una larga fetta del popolo del Nord; e ancora la Milano degli anni Settanta di Walter Leonardi e Paolo Trotti (Milano 70 Allora, 11 febbraio), finestre di dialoghi “anarchici” e comici, in cui si intrecciano poesia e musica di un periodo ancora buio e a tratti incompreso; fino al “cabaret” di autore unico come Alessandro Bergonzoni (23 febbraio, nella stagione delle Vigne e valido solo per gli abbonati) e alla prosa di narrazione di uno dei più apprezzati attori della scena teatrale italiana come Marco Baliani che porterà a Tavazzano il suo Kohlhaas (2 marzo), scritto con Remo Rostagno e tratto dall’opera Micheal Kohlhass di Heinrech von Kleist, sul difficile destino di un contadino allevatore che solleva domande importanti sulla natura della giustizia umana e divina. In cartellone al Nebiolo anche L’innocenza di Giulio – Andreotti non è stato assolto (19 maggio) di Giulio Cavalli, scritto con collaborazione di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli. Non mancherà la musica, quest’anno un doppio appuntamento con Munfrà degli Yo Yo Mundi, storie e canzoni d’amore e di festa dei dintorni di Monferrato (10 dicembre) e con i nostrani Aka Beicho che presenteranno il loro nuovo album intitolato A (17 marzo). Due gli appuntamenti anche con la filodrammatiche e la rassegna “Teatro che passione”, che ospiterà ll Pioppo di Luciano Pagetti (con 3 atti e un prologo di Achille Campanile, 14 aprile) e Il Malato immaginario della compagnia Teatro Indirigibile (21 aprile). Novità del 2011, il cinfeforum con quattro appuntamenti organizzati con la collaborazione della commissione cultura, e le serate di storia e memoria stilate insieme al Comune di Tavazzano. Tra gli eventi, Le canzoni di Garibaldi (4 novembre), L’incontro (27 gennaio, con la compagnia Il sipario in scena per narrare la vita di un sopravvissuto a Birkenau) e Tavazzano si racconta, ciclo di serate sulla memoria storica del paese che coinvolgerà direttamente i cittadini. Ad aprire le danze, la serata inaugurale del 29 ottobre con la presentazione della prossima produzione di Giulio Cavalli, sulla corsa e la vita dell’atleta Dorando Pietri. Rossella Mungiello

La denuncia “civile” ancora sul palco  con Dalla Chiesa, Caserini e Biacchessi 

La strage di Bologna e il dolore di chi è rimasto, la testimonianza di Nando Dalla Chiesa e gli intrecci tra mafia e politica nella seconda repubblica, la Resistenza vista da Daniele Biacchessi e le vite dei partigiani lodigiani raccontate dall’Anpi provinciale, la responsabilità dell’uomo davanti al “riscaldamento globale” del pianeta raccontato da Stefano Caserini. Torna anche quest’anno la rassegna di incontri del Centro di Documentazione per un teatro civile, nato al Nebiolo e inserito nel progetto di residenza teatrale finanziato da Fondazione Cariplo. Uno spazio unico in Italia, nato per raccogliere esperienze e testimonianze di denuncia e che dalla sua fondazione porta a Tavazzano le vicende di chi ha fatto dell’impegno civile un modo di vivere e di intendere l’arte. Scrittori, attori, giornalisti, magistrati; tanti i volti di chi è passato nella cornice intima del Nebiolo per raccontare un pezzo, spesso indigesto, d’Italia. E che a breve sarà anche aperto al pubblico come archivio, in cui sono stati raccolti libri e copioni. «Abbiamo concluso da poco la raccolta del primo lotto di materiale – spiega il direttore artistico Giulio Cavalli – e saremo pronti per l’apertura alla consultazione già entro la fine della stagione». Una “fucina” di riflessioni che quest’anno aprirà il suo percorso con la testimonianza del lodigiano Stefano Caserini (18 novembre), della sezione ambientale del Politecnico di Milano, che esplorerà il tema del riscaldamento globale e delle responsabilità, spesso ignorate, dell’uomo. Sul palco del Nebiolo anche Paolo Bolognesi, presidente dell’associazione tra i familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980, a Tavazzano il 20 gennaio, mentre Nando Dalla Chiesa porterà il suo libro “La convergenza” sui legami oscuri tra mafia e politica negli ultimi vent’anni di storia italiana (23 marzo), mentre il giornalista Daniele Biacchessi tornerà al Nebiolo con il suo nuovo volume, “Orazione civile per la Resistenza” (28 aprile), in una serata organizzata in collaborazione con l’assessorato alla pace del comune e l’Anpi. E in cui ci sarà spazio anche per narrare dei tanti lodigiani che hanno combattuto dalla parte dei partigiani tra il 1943 e il 1945. (R.M.)