Torture e genocidio, l’ultimo Report di Albanese
Karim ha un anno. Il 22 marzo, secondo il referto medico depositato dall’Euro-Mediterranean Human Rights Monitor, l’esercito israeliano lo ha prelevato nel campo profughi di Al-Maghazi, Gaza centrale, e lo ha sottoposto a ustioni da sigaretta, punture e una ferita da chiodo. Ramy Abdu, presidente del Monitor, ha dichiarato che il bambino è stato torturato «nel tentativo di fare pressione sul padre ed estorcergli una confessione». Dopo dieci ore, è stato restituito alla famiglia tramite la Croce Rossa in stato di shock. Il padre, Osama Abu Nassar, resta detenuto.
Il caso ha un contesto preciso. Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui Territori palestinesi occupati, ha presentato al Consiglio per i diritti umani il rapporto “Torture and Genocide”. Il documento classifica la tortura nei territori occupati come “a structural feature of the ongoing Israeli genocide and broader settler-colonial apartheid”. Copre Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme Est a partire dal 7 ottobre 2023. Registra l’uso sistematico del corpo dei detenuti come strumento di coercizione, punizione collettiva e sfollamento forzato.
Questo articolo è uscito su La Notizia il 23 marzo 2026.
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