A Chicago, sabato scorso, l’attaccante che ha portato l’Iraq al Mondiale dopo quarant’anni è rimasto chiuso in una stanza dell’aeroporto O’Hare per quasi sette ore. Telefono controllato, poi via libera. Aymen Hussein è il fortunato: il fotografo della nazionale, dopo dieci ore, l’hanno rispedito indietro. Stesso copione per l’arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan, designato dalla FIFA…
Home » Trump dice che i Mondiali non andrebbero dati ai Paesi pericolosi. Ha ragione: quel Paese è il suo